Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Approvato il bilancio di previsione 2014. Ma mancano solo due mesi alla fine dell’anno

Con i voti dei consiglieri di maggioranza, via libera in consiglio per il documento programmatico. Ma il dibattito arriva quando oramai già si pensa ai conti da quadrare per il 2015: tutti d'accordo nel lamentare l'impotenza dell'assise cittadina

LECCE – Via libera al bilancio di previsione 2014 del Comune di Lecce. La maggioranza di centrodestra ha approvato il documento programmatico, ma senza troppa convinzione. Soprattutto perché il voto dell’aula arriva praticamente a due mesi dalla fine dell’anno: circostanza prevista dalla normativa nazionale, che di fatto svuota di ogni significato la discussione lasciando all’assise il compito di un mero adempimento formale.

Lo stesso assessore al Bilancio, Attilio Monosi, ha parlato di mortificazione per lo stesso governo cittadino e per i consiglieri. Il responsabile dei conti comunali ha sottolineato le ripercussioni del taglio dei trasferimenti statali sugli equilibri dell’ente, ricordando come nel 2009 il bilancio si sostenesse per il 40 per cento sui quattrini che arrivavano da Roma, mentre attualmente la quota si è ridotta ad un quarto.  Questo significa che la principale voce per le entrate di Palazzo Carafa sono ora i tributi che determinano il 60 per cento del bilancio. La seconda voce è quella delle contravvenzioni, che valgono poco più di 6 milioni di euro.

Ma l’opposizione, con Salvemini, Capone e Rotundo, ha puntato l’indice sui mali cronici della gestione finanziaria a partire dall’incapacità di contenere la spesa corrente che è addirittura aumentata e di correggere le storture determinate da eredità pesanti come la vicenda della Lupiae Servizi, dei Boc, del filobus e dei palazzi giudiziari di via Brenta. 

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