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Case parcheggio, nessuna sanatoria: “Chi non ha i requisiti dovrà andare via”

Approvato in commissione il regolamento che stabilisce i criteri per l'assegnazione degli alloggi per situazioni di emergenza sociale. L'assessore Attilio Monosi riconosce la responsabilità del Comune nel non aver mai posto regole certe

La seduta congiunta della tre commissioni.

LECCE – Nel prossimo consiglio comunale si metterà ai voti il regolamento per la concessione degli alloggi parcheggio così come licenziato oggi al termine dell’ennesima seduta congiunta, ma, questa volta, a tratti burrascosa delle commissioni Urbanistica, Lavori pubblici e Servizi sociali. Sul tavolo una questione assai delicata che riguarda circa 200 famiglie leccesi, anche se i dati ufficiali non sono ancora stati resi noti.

Resta da capire, infatti, quanti sono gli appartamenti di proprietà del Comune di Lecce e quanti quelli occupati abusivamente, nonostante reiterate richieste della minoranza, da ultimo quella del consigliere del Pd, Antonio Torricelli. E, in attesa di una risposta considerata essenziale, Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, si è astenuto al momento del voto. Quello che oggi si è invece compreso è che il governo cittadino vuole fare in fretta ad approvare il regolamento.

Lo ha detto lo stesso assessore al Patrimonio con delega alla Casa, Attilio Monosi, riconoscendo la responsabilità ultradecennale dell’amministrazione di non aver mai predisposto regole certe e trasparenti. Le case parcheggio, fino ad oggi, sono state concesse con provvedimento ad hoc. Da quando il regolamento sarà “legge” l’assegnazione avverrà in base ad una graduatoria e sarà preceduta da una ricognizione della situazione esistente, come specificato dalla norma transitoria: “Chi non dimostrerà di avere i requisiti dovrà andare via”, ha spiegato Monosi. Anche se la prospettiva di allontanamenti coatti è di difficile rappresentazione: chi avrà la forza politica per portarli a termine? E quali alternative si offriranno a chi non è in grado di procurarsi un tetto?

La discussione – alla presenza del dirigente dell’ufficio Casa, Giuseppe Naccarelli, della collega dei Servizi sociali, Annamaria Perulli e della vice sindaco, Carmen Tessitore – si è protratta per oltre un’ora e mezzo fino alla votazione finale (quasi) imposta dal presidente della commissione Urbanistica, Angelo Tondo, anche a costo di un acceso diverbio con la consigliera del Pdl, Nunzia Brandi, che avrebbe voluto l’aggiornamento della seduta allo scopo di chiarire alcuni aspetti.

Rispetto all’ultima versione a disposizione dei commissari, oggi sono state introdotte alcune modifiche: il criterio della residenza a Lecce, anagrafica e di fatto, di almeno 3 anni e che dovrà essere debitamente provata; un punteggio diversificato per nuclei familiari con portatori di handicap a seconda della gravità e la previsione di altre eventuali condizioni di disagio che saranno valutate dagli assistenti sociali dell’ufficio Casa. 

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