Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Aqp, Loredana Capone replica: "Nessun disguido dopo accordi. Perrone, che figura"

La vicepresidente risponde al sindaco, citando una missiva inviata dal direttore generale, Massimiliano Bianco. "Perrone pensi a fare proposte per la città, invece di inserire il mio nome senza motivo nei suoi comunicati stampa"

 

LECCE – “Aqp ha attivato le procedure subito dopo la riunione e non ha ricevuto alcuna segnalazione”. Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia e candidata per il centrosinistra alle imminenti comunali, replica quest’oggi alla nota del sindaco Paolo Perrone, che ieri l’ha tirata in ballo, insieme all’assessore Fabiano Amati, perché non sarebbero stati rispettati gli accordi assunti ad aprile sulla vicenda dei cittadini morosi. Un attacco che Loredana Capone respinge fermamente,  citando una lettera di risposta dell'Acquedotto pugliese proprio al sindaco, del direttore generale Massimiliano Bianco.

Il Comune di Lecce, attraverso il suo sindaco, fa un'altra figuraccia”, risponde dunque la sfidante alle elezioni. “Pur di inserire il nome 'Loredana Capone' nei comunicati stampa e pur di non parlare dei problemi della città da lui creati o ingigantiti, Perrone riuscirebbe a fare qualsiasi cosa. I cittadini, e ovviamente anch’io, aspettiamo una proposta, almeno una proposta, di programma. Sono passati quaranta giorni dalle primarie del centrodestra, durante i quali l'amministrazione uscente non ha detto niente sul futuro della città. Manca un mese alle elezioni. La speranza è l'ultima a morire”.

Nella sua lettera, il direttore generale Bianco, ricorda che “l’accordo raggiunto nella riunione del 21 febbraio scorso prevedeva due tipologie di dilazioni e due diversi termini di decadenza nella presentazione dell’istanza di rateizzazione in ragione della presenza o meno, tra i crediti d Aqp nei confronti delle autogestioni, di voci concernenti ‘addebito per transazione 2007/2010’ ovvero ‘addebito consumi primo trimestre 2007’”.

Il dirigente aggiunge che nei giorni successivi, Acquedotto pugliese ha inviato 659 lettere ad altrettante autogestioni, con un invito alla sottoscrizione dei piani di dilazione concordati. “Per quanto concerne le posizioni non interessate dagli addebiti antecedenti alla costituzione formale delle autogestioni, sono pervenute, alla scadenza stabilita, 5 marzo 2012, novantacinque richieste di dilazione”. Mentre per quelle “interessate dagli addebiti antecedenti”, il dato si attesta a quota 368. “Allo stato non risultano a questa società situazioni della tipologia segnalata nella sua nota”, aggiunge Bianco, rispondendo a Perrone.

“In ogni caso, considerato il numero complessivo delle posizioni interessate, non escludiamo possa essersi verificato qualche disguido che, come già evidenziato in precedenza ad una delle associazioni di categoria dal nostro ufficio legale, l’Unione degli inquilini”. Disguidi, però, che finora Aqp assicura, non ci sono stati.   

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