Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica Centro / Via Tito Schipa

Area ex caserma Massa e tassa di soggiorno, il Pd scuote il Comune

Temi molto sempre attuali per i quali i consiglieri di opposizione chiedono lumi. Sul primo punto, il consigliere Antonio Rotundo, ricorda che lunedì tornerà a riunirsi la Commissione. Mentre sul secondo, Paolo Foresio ritiene utile investire nelle marine. "Monosi ci faccia sapere"

LECCE – Ex caserma Massa (ovvero piazza Tito Schipa) e tassa di soggiorno, il Pd leccese “scuote” il Comune. Temi molto sempre attuali per i quali i consiglieri di opposizione chiedono lumi. Sul primo punto, il consigliere Antonio Rotundo, ricorda che lunedì tornerà a riunirsi la Commissione controllo. Da giugno, quando fu svolto l’ultimo sopralluogo, tutto è sostanzialmente fermo.

“Le previsioni che indicavano il probabile avvio dei lavori di costruzione del parcheggio interrato in autunno sono destinate a rimanere tali, a causa dei ritardi nella rimozione di un cavo  elettrico”, dice Rotundo. “Già a giugno l'impresa De Nuzzo chiarì alla commissione come quel lavoro non fosse compito del concessionario ma del Comune; la vicenda del cavo, incredibile ma vero – prosegue -, si è ingarbugliata con il risultato che a oggi l'Enel, che dovrebbe rimuoverlo, non l'ha ancora fatto, e i tempi per l'inizio dei lavori del project si allungano ancora”.

Il fatto è che per cinquanta parcheggi in meno e per via delle prescrizioni della Soprintendenza il progetto originario deve essere rivisto. Serve allo scopo una nuova approvazione della Giunta e dello stesso Consiglio comunale, spiega ancora Rotundo, ed è da rinegoziare la convezione che regola i rapporti tra la ditta e il Comune. “Adempimenti necessari ed  indispensabili per l'apertura del cantiere che registrano ritardi  davvero intollerabili e sui cui  tempi e responsabilità la Commissione chiederà spiegazioni al dirigente competente nella  seduta di lunedì”.

Per Rotundo, “un’opera strategica nel cuore della città merita sicuramente ben altra attenzione per le ricadute e l'impatto che quel cantiere aperto da ormai troppi anni ha sia sulla vita del quartiere,  sia sulle attività commerciali della zona, nonché agli occhi di tanti turisti e visitatori che  non meritano di vedere quell'orrenda cartolina della città del barocco”.

E, a proposito di turismo: “Cosa intende fare il Comune di Lecce con i soldi della tassa di soggiorno?”. Se lo chiede un altro consigliere, Paolo Foresio. “Nei primi nove mesi del 2015, l’amministrazione comunale ha incassato 434mila 100 euro”, spiega. “Una cifra considerevole che, fino alla fine dell’anno, è destinata ad aumentare andando, con ogni probabilità, a superare il mezzo milione di euro”. 

Foresio ricorda che centri minori per abitanti, come Ugento, hanno già reso noto l’importo e dettagliato come intendano spenderlo, destinando parte della somma alle marine, per interventi strutturali, manutenzione, ma anche per due sportelli bancomat e servizi, in generale, di pubblica utilità. 

“Ritengo che anche Lecce dovrebbe seguire questa strada”, dice. “Oltre a comunicare nel dettaglio, importo per importo, come verrà speso questo mezzo milione di euro, sarebbe il caso di pianificare, questa volta finalmente per tempo, delle azioni che possano dare una svolta alla prossima stagione estiva anche nelle marine leccesi, lasciate nel più totale abbandono dal governo cittadino attualmente in carica”. 

Il consigliere ricorda anche che l’assessore al Bilancio, Attilio Monosi, in estate disse che i fondi sarebbero stati reinvestiti “in attività di sostegno al turismo, da decidere insieme agli operatori del settore”. “Bene – conclude Foresio -, noi adesso vorremmo sapere quali sono esattamente questi interventi, se serviranno per migliorare l'accoglienza e i servizi turistici e se riguarderanno, ad esempio, il potenziamento dei collegamenti”.

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