Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Verso il congresso: l'area Renzi punta su un candidato senza "peccato originale"

Il termine per la presentazione delle candidature per la segreteria provinciale incalza: la richiesta è di fare le primarie aperte agli elettori e non solo ai tesserati. Si punterà sui trentenni senza responsabilità nella gestione recente del partito

Matteo Renzi e, all'interno, Pippo Civati (@TM News/Infophoto).

LECCE – Un profilo senza peccato originale e propenso a guardare oltre il perimetro tradizionale del Partito democratico. L’area Renzi si avvicina a passo spedito al congresso provinciale seguendo due direttrici: una di metodo, l’altra di sostanza. E lo fa interloquendo con i sostenitori di Michele Emiliano e di Pippo Civati, cioè di quei settori del Pd desiderosi di rompere l’assetto consolidato tra la componente bersaniana e quella lettiana, ovvero tra gli ex Ds e gli ex della Margherita.

La prima questione verte sulla necessità delle primarie aperte a tutti gli elettori e non solo ai tesserati, sulla scia delle consultazione che l’8 dicembre designeranno il segretario nazionale. La richiesta è stata già ribadita in più occasioni, ma è molto difficile che le altre correnti interne concedano al sindaco di Firenze la possibilità di fare filotto. Lo schema è quello di lasciare via libera a Renzi nella corsa alla leadership, ma di limitarne la vittoria con un assemblea composta da delegati votati dai tesserati: bersaniani e lettiani contano, in questo modo, di poter conservare un certo peso specifico negli equilibri del prossimo futuro.

Il secondo nodo porta, senza passare da sponsorizzazioni dei soliti noti, all’individuazione di una figura che sappia non solo assumere le redini del partito, ma anche cambiarne il volto prima che il divorzio con il sentire comune diventi irrecuperabile. Non a caso alcuni commentatori ritengono che tra il premier Enrico Letta e Matteo Renzi possa esserci una sorta di complementarietà: al primo le faccende spinose del governo, al secondo la riabilitazione del partito verso una vocazione maggioritaria.

civati2-2Ieri sera, in un albergo cittadino, i sostenitori salentini di Matteo Renzi si sono riuniti per discutere delle mosse da qui all’11 di ottobre, giorno in cui devono essere formalizzate le candidature, accompagnate da un programma politico e da una lista di candidati per l’assemblea provinciale. “Non serve un congresso tra pochi intimi – è scritto in una nota di “Salento per Matteo Renzi”-. Il Pd, e non solo in provincia di Lecce, è oramai un partito liquido, con pochi tesserati, con molti circoli che hanno chiuso, con moltissimi dove non si registra alcuna attività. Per questo chiediamo ai giovani del Pd di sostenere la proposta di primarie aperte anche per l’elezione del segretario provinciale”.

Nei prossimi giorni un processo di consultazione informale servirà a definire le migliori candidature possibili, fino all’individuazione di quella definitiva a ridosso dello scadere dei termini, probabilmente nel corso di un’altra assemblea, mercoledì prossimo. Per il momento l’unico candidato in corsa è Salvatore Piconese, forte del sostegno di esponenti di peso come Loredana Capone, Fritz Massa e gli Abaterusso, padre e figlio. Nelle prossime ore dovrebbe emergere anche la proposta dei bersaniani (Alfonso Rampino), mentre resta da capire cosa faranno i Giovani democratici che negli ultimi giorni se la sono data di santa ragione, con tanto di dimissioni collettive e di polemiche interne.

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