Il Pd pensa al 2017: "Mobilitazione a tutti i livelli per essere noi l'alternativa"

Assemblea pubblica del partito per discutere di un metodo di avvicinamento alle elezioni del prossimo anno. Presente anche la vice ministro Teresa Bellanova

Da sinistra Capone, Bellanova e Marra.

LECCE – C’era anche la vice ministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, all’assemblea pubblica del Partito Democratico di Lecce. L’esponente del governo, tra l’altro, ha ribadito la strategicità per l’Italia del gasdotto Tap che pure tante voci contrarie ha trovato nell’opinione pubblica e anche nel partito, almeno a livello locale.

I lavori, ai quali ha partecipato anche l’assessore regionale alle Attività Produttive e all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone, sono stati introdotti dal segretario cittadino, Fabrizio Marra, che ha rivendicato non solo il merito dell’opposizione all’amministrazione di centrodestra, ma anche di proposta costruttiva: “I temi trattati in questi ultimi anni, dalla candidatura di Lecce a Capitale europea della cultura 2019, alle case popolari ed i metodi di assegnazione delle stesse, alla zona Ztl, marine, parcheggi, servizi sociali, turismo, nonché l’irrisolta questione delle chiese chiuse, la movida e i trasporti pubblici, hanno posto il Partito Democratico – ha ricordato il responsabile cittadino - come un protagonista ed un punto di riferimento per i leccesi e per il tentativo di soluzione di numerose criticità nella nostra città”.

Per il prossimo futuro il Pd leccese pensa di allestire una sorta di incubatore allargato a tutti coloro che vorranno contribuire all’elaborazione di una proposta politica sostenibile:“Sicuramente non si potrà prescindere dall’ambiente, dal turismo, dall’università, intesa come innovazione e sviluppo di tecnologia per fini sociali, allo scopo di migliorare la vita dei cittadini, così come altro tema fondamentale è quello dell’industria e del commercio”.

Al Pd è ben chiaro che serve una mobilitazione ben oltre i confini del partito per cercare di strappare al centrodestra il governo della città: “Dall’ultimo iscritto in ordine cronologico al Pd leccese, alle associazioni, ai cittadini che voglio cambiare, alle figure istituzionali: dal livello governativo, al livello parlamentare a quello regionale, occorrerà l’attenzione, l’impegno sul territorio e la dedizione da parte di tutti, poiché le responsabilità sono maggiori in base ai ruoli che si ricoprono e questa volta nessuno si potrà tirare fuori, perché è un nostro dovere fornire ai leccesi una prospettiva ed uno strumento per l’alternativa. Dobbiamo avere l’ambizione di rappresentare noi quello strumento e quell’alternativa”.

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