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Parchi, marine, riqualificazione dei quartieri: assemblea pubblica verso il Pug

Incontro alle ex Officine Cantelmo, organizzato da Lecce Bene Comune, per discutere del Documento programmatico preliminare. I cittadini hanno ancora un paio di settimane per presentare osservazioni sulla città che verrà

Il Parco dei bimbi di viale Giovanni Paolo II. Si attende solo l'apertura.

 

LECCE – Il 18 settembre il Comune di Lecce ha adottato il Documento programmatico preliminare al Piano urbanistico generale, che determinerà lo sviluppo della città e la riqualificazione di alcune aree esistenti. Dal 24 ottobre il Dpp è stato depositato per consentire ai cittadini e ai soggetti interessati – durante i trenta giorni successivi – la presentazione di osservazioni che dovranno poi essere valutate dall’amministrazione.

Il Dpp contiene da una parte la “fotografia” della città esistente, dall’altra l’indicazione degli obiettivi preliminari che diano una direzione precisa al Pug. In linea più generale, la fase in corso, è quella della partecipazione che, concettualmente, rappresenta un salto di qualità rispetto alle pratiche del passato anche recente, quando quanto, come e dove costruire, si decideva nelle stanze che contano, dentro e fuori il palazzo. Nel corso degli ultimi anni il tema della partecipazione al processo amministrativo è stato auspicato e regolato anche da indicazioni normative ed è spesso una condizione senza la quale non è possibile accedere ai finanziamenti comunitari.

Alla base del nuovo Pug sono stati posti cinque temi : le mura della città vecchia, l’università nella sua possibilità di interazione con la città, la riqualificazione dei quartieri residenziali, la valorizzazione della campagne attorno al nucleo urbano e quella delle marine anche attraverso un recupero di ciò che già è stato fatto.

Di tutto ciò si discuterà oggi pomeriggio, alle ex Officine Cantelmo, in un incontro pubblico organizzato da Lecce Bene Comune (ore 18) che ha il duplice scopo di riflettere, con parole semplici su temi complessi che riguardano la qualità della vita degli abitanti e delle generazioni che verranno, dall’altra di consegnare all’amministrazione comunale una serie di proposte concrete. Il gruppo di lavoro di LBC ha individuato, infatti, alcune criticità emerse dallo studio del Dpp per la parte che riguarda lo stato dell’arte e che non appaiono adeguatamente corrette e superate dall'individuazione degli obiettivi di sviluppo: l’eccessiva espansione urbana a macchia d’olio, il degrado delle marine e del versante costiero, la congestione del centro dovuta alla scarsa intermodalità dei trasporti, l’invecchiamento della popolazione, la forte domanda di casa. 

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