Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

L'assessore smorza la polemica: "Necessario un direttore full time"

A margine del consiglio comunale, Andrea Guido spiega perché Gorgoni è stato sostituito con un funzionario interno al suo settore

Al centro, seduto, Andrea Guido.

LECCE – L’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, smorza i toni dopo la seduta della commissione Controllo nella quale l’ex direttore del contratto sulla gestione dei rifiuti, Pasquale Gorgoni, ha reagito con una forte presa di posizione alla sua rimozione. Tanto che, il presidente dell’organo consiliare, Antonio Rotundo, ha preannunciato la richiesta di una commissione d’inchiesta.

Sul fatto concreto della sostituzione di Gorgoni con Brunetti, l’esponente del governo taglia corto: “Un servizio così delicato va gestito da una persona che si dedichi a tempo pieno. L’ex direttore, che è una brava persona e ha fatto un buon lavoro, non poteva garantire quello che ci serve perché ha le deleghe al Patrimonio. Gli avevo anche chiesto di trasferirsi presso i nostri uffici, avevo allestito una stanza che però è rimasta vuota: ci serve un rapporto diretto per affrontare le mille questioni di ogni giorno e Brunetti è già interno a questo settore e in queste ore sta già effettuando una serie di controlli sul campo”.

Sulla questione che più ha destato sorpresa tra i consiglieri, quella relativa al dato, da Gorgoni definito “anomalo”, sulla produzione dei rifiuti in città,  calato di quasi 3mila 300 tonnellate da un anno all’altro, Guido, in un certo senso, asseconda l’esigenza di approfondimento di questo significativo scostamento rispetto agli anni precedenti: “Ben vengano queste cose, anche io sono interessato a comprendere cose del passato”.

Con una nota a margine della commissione, Antonio Rotundo ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a sollecitare una commissione: “Si può leggere infatti che da maggio 2014 ad aprile 2015 risultano prodotte e conferite 57mila 349 tonnellate mentre da maggio 2015 ad aprile 2016 risultano prodotte e conferite complessivamente 54096 tonnellate, risulta cioè diminuita la quantità di rifiuti prodotti di circa 3250 tonnellate”.

“Guardiamo per un attimo i dati – prosegue il consigliere di minoranza -: nel 2014 la produzione di rifiuti in città è stata pari a 57.761 tonnellate per una produzione mensile pro capite di 52,57 chilogrammi, nel 2015 la produzione è stata di 56.704 tonnellate per una produzione pro capite mensile pari a 51,60 chilogrammi, mentre nei primi 4 mesi del 2016 la produzione di rifiuti è stata pari a 15,879 tonnellate che se proiettate su base annua arriva a 47.700 tonnellate circa per una produzione pro capite mensile di 43,35 chilogrammi. Sono dati contraddittori che segnalano una drastica riduzione dei rifiuti prodotti e che richiedono risposte approfondite e persuasive per capire la dinamica che ha portato a dati così clamorosi”.

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