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L'assessore Guido: "La condotta nel Parco di Rauccio? Una bufala"

L'esponente della giunta leccese sull'attraversamento del gasdotto che comunque interesserà 20 chilometri di territorio del capoluogo

Una foto del parco di Rauccio.

LECCE – Il gasdotto Tap non passerà dal Parco di Rauccio. L’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, interviene sull’aspetto che più direttamente riguarda il territorio del capoluogo, che sarà comunque attraversato per circa 20 chilometri nelle campagne di San Ligorio, Borgo Piave e quelle nei pressi del parco.

“Il micro tunnel per la condotta del gas non passa attraverso il Parco di Rauccio. Di questo i miei concittadini possono esserne certi. Lo dico per tranquillizzare tutti coloro che sono stati raggiunti da questa bufala. Venerdì scorso, inoltre, ho scritto ai dirigenti Tap e alla ditta affidataria del lavori di espianto e ricollocamento degli ulivi nel sito di San Basilio per richiedere copia del Piano di Gestione degli Alberi”. Ma c’è di più: Guido è pronto a far monitorare da alcuni agronomi l’area di stoccaggio nella quale Tap ha trasferito quasi tutti gli alberi espiantati dal cantiere di San Basilio.

L’esponente della giunta leccese, pronto a ricandidarsi per le amministrative in programma l’11 giugno, dice però anche la sua sulla questione gasdotto: “Comprendo bene che la contestazione è contro l’opera tutta, calata dall’alto senza il consenso del territorio. Un territorio convinto di portare avanti un altro progetto di sviluppo, quello di un turismo ecosostenibile e finora pluripremiato. Ma almeno vorrei accertare che abbiano usato e stiano usando tutte le accortezze necessarie. Così come è stato fatto un anno fa con i lavori di posa in opera delle condutture del Sinni, la vasta canalizzazione realizzata da Acquedotto Pugliese che oggi dal serbatoio di Salice Salentino si spinge sino a Seclì, snodandosi tra uliveti e contrade densamente popolate”.

Dal punto di vista politico, Guido non risparmia un affondo agli avversari di centrosinistra: “Rimane un grande amaro in bocca per come è stata gestita tutta la faccenda sin dall’inizio, anche nella sede del Comune di Melendugno da parte delle precedenti amministrazioni. E per come si è verificato un vero e proprio tradimento da parte di coloro che avrebbero dovuto portare gli interessi degli elettori in parlamento e al governo. Parlo dei nostri parlamentari di centro sinistra che oggi sono al fianco degli attivisti. Bella coerenza. Un tradimento, questo, lo ripeto ancora una volta, frutto di una legge elettorale strumentale che non ci permette più da tempo di scegliere direttamente i nostri rappresentanti a Roma”.

L’assessore all’Ambiente, pur consapevole che tutto l’iter autorizzativo e giudiziario si è risolto a favore di Tap, si augura comunque che l’appello dei sindaci al presidente Mattarella sortisca gli effetti sperati.

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