Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Salento in quarantena: tra i due mari una fascia di protezione contro la Xylella

Per l'assessore regionale, Fabrizio Nardoni, è necessario un decreto di emergenza. Gli effetti del batterio hanno varcato i confini del Gallipolino. Impiego di insetticidi contro i vettori: presto un'azione di informazione per gli operatori

LECCE – Una fascia di 2 chilometri di larghezza, dallo Ionio all’Adriatico, per arginare la diffusione della Xylella fastidiosa. Al suo interno – si parla di circa 9mila ettari - spazio ad un’intensa azione di monitoraggio anche con il telerilevamento e interventi di eradicazione immediati, laddove necessario. E allo stesso tempo una dichiarazione ministeriale di emergenza fitosanitaria, con poteri straordinario al Servizio fitosanitario centrale.

Che la situazione rischi di sfuggire al controllo non è una constatazione allarmistica: il batterio, rilevato per la prima volta nell’ottobre del 2013, ha già palesato segni della sua azione funesta sugli ulivi anche in aree ben distanti dal versante gallipolino cui era stato inizialmente circoscritto, anche se, secondo i tecnici, si tratta della manifestazione di un’infezione già contratta negli anni passati e fino ad ora asintomatica.

La Regione Puglia, dopo le recenti critiche delle associazioni di categoria che hanno accusato l’istituzione di aver sottovalutato il fenomeno e di non aver messo a disposizione di agricoltori e vivaisti le risorse necessarie per il contenimento del danno economico, prova a fare il punto della situazione rivendicando il proprio costante e fattivo impegno a tutela di un settore strategico per l’economia regionale e passibile ora di speculazioni da parte di altre zone d’Italia e d’Europa concorrenti nelle produzione di olio.

L’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Fabrizio Nardoni, al tavolo ministeriale convocato per il 27 agosto, che aggiorna quello del 4, chiederà l’assunzione di responsabilità diretta ad un livello superiore anche perché è necessario sbloccare la procedura comunitaria per il cofinanziamento dei piani d’intervento. Ad oggi sono stati impegnati 250mila euro di fondi regionali per la ricerca sul batterio e 4 milioni per gli interventi a sostegno del settore.

Sarà attuata in tutta la provincia di Lecce una capillare azione di informazione per quanto riguarda l’inevitabile impiego degli insetticidi, necessari a fermare la diffusione attraverso il vettore. I principi attivi e il dosaggio non intaccheranno in alcun modo, assicurano dalla Regione Puglia, la microfauna. L’assessore ha anche ricordato l’inteso lavoro “diplomatico” svolto per mitigare le intenzioni originarie dei tecnici della Commissione europea che avevano proposto il blocco di tutte le attività di commercializzazione e movimentazione non solo nell’area del contagio ma anche nelle province di Brindisi e Taranto. 

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