"Pazienti oncologici sono già esonerati dal ticket”. L'assessore smonta l'attacco

Per Donato Pentassuglia Forza Italia è scivolata nella classica caciara elettorale. Spetta allo specialista indirizzare il paziente verso il ricovero o il day-service. Blasi lo sostiene: "Battaglia contro gli sprechi, per un'ernia 800 euro al giorno"

L'ospedale di Copertino.

LECCE – I pazienti oncologici sono già esonerati dal pagamento del ticket e comunque la scelta tra ricovero o prestazione ambulatoriale è in capo allo specialista. L’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, è intervenuto con un’articolata nota per replicare alla pioggia di critiche del centrodestra in merito al provvedimento che definisce le patologie per le quali il ricovero è considerato potenzialmente inappropriato. Per l’esponente del governo regionale gli attacchi di Forza Italia sono meramente strumentali alla campagna elettorale, anche perché la riduzione del tasso di ospedalizzazione fa parte di un percorso concordato tra le Regioni e lo Stato all’insegna dell’abbattimento degli sprechi.

Dalla parte di Pentassuglia si schiera il consigliere regionale del Pd, Sergio Blasi, per il quale la strada intrapresa dall’assessore in carica da giugno è quella giusta: “Per essere chiaro: trasferire nel day-service, quindi in poche ore di degenza, una serie di interventi, come quelli alla cataratta o all’ernia, svolti finora attraverso dei ricoveri in ospedale che costano al sistema almeno 800 euro al giorno, è una vera battaglia contro gli sprechi. Per questo ritengo giusto esprimere pubblicamente il mio sostegno al suo operato”.

“Dopo un lungo inverno durato molti anni – prosegue l’ex segretario regionale dei democratici - nel quale alla sanità pugliese è stato imposto dal governo Berlusconi-Fitto-Tremonti un piano di rientro ai limiti del punitivo, Donato Pentassuglia ha finalmente intenzione di aumentare i posti letto, diminuire i ricoveri inutili e con essi gran parte degli sprechi che i pugliesi pagano a caro prezzo e di riorganizzare i reparti secondo criteri di efficienza. Penso che quando si lavora bene e nell’interesse dei cittadini non si debba tenere conto di scadenze elettorali o di pressioni politiche che nulla hanno a che fare con la sanità”.

Lo stesso assessore, nella sua nota, ha voluto rispondere con i numeri ai suoi avversari politici: dal 2011, quando sono stati introdotti i primi pacchetti di prestazioni ambulatoriali (diabete, ipertensione, intervento di cataratta e decompressione del tunnel carpale), il tasso di ospedalizzazione è sceso da 200 a 164, comunque ancora al di sopra della soglia stabilita dai Livelli essenziali di assistenza (Lea) del ministero della Salute.

“Sembra evidente – ha commentato Pentassuglia - che ciò che distingue l’adozione di questa delibera dalle precedenti tre è la sua prossimità alle scadenze elettorali. Come dovrebbe ben sapere chi alimenta vuote e pretestuose polemiche, raggiungere gli obiettivi ministeriali sulla valutazione Lea corrisponde alla possibilità, per la Regione, di ottenere benefici premiali in termini di risorse aggiuntive per l’intero sistema. Ma soprattutto, come dicono le indicazioni ministeriali, e come hanno già dimostrato i provvedimenti precedenti, il trasferimento dei ricoveri inappropriati in regime ambulatoriale migliora la qualità dell’assistenza ed evita ricoveri inutili, con i disagi e i rischi che questi comportano; consente di allargare ai presidi territoriali l’offerta di prestazioni che prima potevano essere erogate solo in ospedale, di diminuire le liste di attesa, di incrementare la disponibilità di posti letto per le patologie acute e complesse”.

Infine l’assessore, nel ribadire la bufala rappresentata dal presunto ticket sulla chemioterapia, ha ricordato che già nel 2013 le prestazioni ambulatoriali per i pazienti oncologici sono state 59254 a fronte di 13809 ricoveri. Per Saverio Congedo, di Forza Italia, le critiche di colleghi Mazzei e Surico non sono affatto state pretestuose perché con l'ultimo provvedimento la Regione ha abbassato al 2 per cento del totale, dal 12, la soglia per i ricoveri per i pazienti che si sottopongono a chemioterapia. 

Un monito a Pentassuglia, che sta studiando un supplemento al piano ospedaliero, lo manda anche Antonio Buccoliero, da poco approdato tra le fila del Pd: non si tocchi ancora l'ospedale di Copertino, già sufficientemente ridimensionato.

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