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Le associazioni scrivono alla Regione. Capone: “Sentiremo i cittadini”

Lettera aperta per tenere insieme il destino del parco e quello dell'edificio. L'assessore conferma: "Vaglieremo proposte dei privati"

LECCE – Ventidue associazioni attive nella riqualificazione del quartiere Leuca hanno scritto una lettera aperta al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sul destino dell’ex Galateo. L’ente è infatti proprietario dell’immobile e dell’area a verde circostante.

Ha spiazzato, infatti, la notizia diffusa ieri dall’assessore alla Pianificazione, Anna Maria Curcuruto, e da quella allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, che quello che una volta fu un nosocomio possa essere recuperato e convertito, con fondi privati, in un albergo. Il progetto presentato ai potenziali investitori nel corso del Mipim, il salone dell’immobile in corso a Cannes fino al 17 marzo.

Il sindaco del centrosinistra, Carlo Salvemini, ha invece proposto l’idea di housing sociale, cioè di edilizia convenzionata e pubblica per abitazioni destinate a giovani coppie, studenti e anziani. E nel giro di poche ore sulla vicenda, sulla quale ieri si erano già spesi lo Sportello dei diritti e Adriana Poli Bortone, si sono pronunciati in tanti. A partire da quelle associazioni che in quel quartiere sono presenti.

“Non appartiene alla nostra cultura – scrivono - l'immagine smembrata dell'ex Galateo che le istituzioni ci stanno fornendo. Parco cittadino e albergo di lusso insieme, una convivenza assai discutibile, che disarticola anche la visione unitaria che appartiene alla memoria cittadina di questo spazio, decisioni frutto, evidentemente, di politiche territoriali frammentate, incapaci di guardare con attenzione alle esigenze di un territorio che chiede altro”.

“In tale ottica – proseguono il Laboratoria Urbano Aperto e tutte le altre sigle firmatarie - e anche al fine di ridurre l’impegno economico pubblico, la proposta che lanciammo allora e che qui ribadiamo alla Regione e al Comune di Lecce, prevede quindi la sperimentazione di una procedura di autorecupero di un immobile di proprietà pubblica in stato di abbandono. Sperimentazione che include sia la realizzazione di interventi di riqualificazione che la definizione di un piano di gestione e la sua attuazione in un periodo di tempo utile per l’avvio ed il consolidamento del modello. Si vorrebbe mettere a punto una modalità innovativa e sostenibile, una sfida per le amministrazioni pubbliche (già attuata in altre realtà italiane) in cui la sostenibilità deve essere intesa sia come capacità della proposta di auto-sostenersi economicamente in fase di esercizio, che di tenere in conto gli aspetti di tutela ambientale e di equità sociale che devono caratterizzare l’uso di spazi pubblici”.

Loredana Capone è tornata sulla questione anche oggi fornendo seppur indirettamente una risposta alle associazioni almeno su due punti, quello della consultazione della cittadinanza prima di decidere il destino dell’edificio e quello della separazione con il parco che comunque sarà pubblico e al quale sono destinati interventi di recupero per oltre un milione di euro.

L’assessore ha specificato che il salone di Cannes serve a sondare l’interesse dei privati: “Dopo di che – ha aggiunto – se ci saranno proposte interessanti da parte di privati o di soggetti istituzionali sul complesso immobiliare, escluso il parco che sarà pubblico, saranno adeguatamente vagliate. Se saranno valide, la Regione nell’ambito delle sue possibilità cercherà di trovare delle soluzioni. In ogni caso, sarà un recupero del Galateo condiviso con tutti coloro che abitano la città e che da tempo, ormai, ci chiedono di prendercene cura”. Gli appuntamenti partiranno a fine marzo e dureranno per circa tre mesi. 

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