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Assonautica spinge il porto turistico: "Si deve fare"

Gallipoli, il presidente provinciale Carlo Taurino rilancia la realizzazione della struttura turistica. Venneri: "Presto Piano regolatore portuale". Errico: "Il turismo nautico è il nostro futuro"

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GALLIPOLI - Porto turistico e dintorni, se ne torna a parlare. Il futuro guarda alla nautica, quella turistica e da diporto s'intende. E non a caso, nonostante polemiche e frizioni e iter burocratici "bloccati", in quel di Gallipoli si naviga verso lo sviluppo della portualità turistica. Un rotta ormai quasi imprescindibile come sottolinea anche il presidente provinciale di Assonautica, Carlo Taurino che spinge per la realizzazione del porto turistico. E ribadisce il concetto, già espresso in altre occasioni nell'ambito della presentazione ufficiale della rivista trimestrale di settore "L'Uomo e il Mare" che nella sua ultima stesura dedica proprio uno speciale su Gallipoli. Lembo di terra e di mare dal quale ormai oltre 25 anni addietro lo stesso sodalizio di Assonautica prendeva il largo grazie all'intraprendenza di un "profeta in patria" quale Carlo Coppola e l'allora presidente della Camera di commercio Salvatore Leone De Castris. Assonautica spinge per la realizzazione del porto turistico di Gallipoli e del Salento.

Ed è l'augurio che Carlo Taurino rivolge al primo cittadino Giuseppe Venneri e a cui fa eco l'assessore provinciale al Turismo, Francesco Pacella che auspica la realizzazione non solo dell'approdo a Gallipoli, ma di altri porti turistici sul territorio salentino in considerazione del fatto che "le città in cui in Europa o nel Mondo si registrano crescita economica, turistica e sviluppo sono proprio quelle che sono dotate di porti turistici. Anche perché l'80% delle presenze nel Salento è garantito dal turismo nazionale, e se vogliamo l'incremento degli stranieri dobbiamo farli arrivare preferibilmente via mare". E un sostegno in più potrebbe arrivare anche dalla recente creazione presso Unioncamere di Bari, dell'Assonautica regionale, come reso noto da Carlo Taurino. Che insiste: "Basta con la contrapposizione o gli intenti politici di parte, la svolta epocale per Gallipoli è la realizzazione di un porto turistico. Senza che per questo non si tenga conto delle peculiarità specifiche del territorio. E' necessaria una concertazione comune per integrare la giusta location per la nautica da diporto con le esigenze della pesca e della flotta peschereccia o anche con la salvaguardia dell'attività mercantile".

E sottolinea ancora Taurino: "Oggi la risposta economica del nostro territorio, anche in prospettiva è la riconversione verso il turismo, non solo estivo e balneare, che non può essere più esaustivo, ma anche nautico che può portare veramente ricchezza e sviluppo. E perché ciò accada è necessario investire nelle infrastrutture, porti e approdi che richiedono investimenti e offrono lavoro anche in considerazione dell'indotto. Qualcosa in proposito a Gallipoli si è mosso anche se i fondi sono ancora bloccati ma che necessitano di essere impiegati per recuperare il gap infrastrutturale, uscire dalla crisi attuale e rilanciare il futuro turistico del nostro Salento".

In tale direzione il sindaco Venneri ha ribadito l'attenzione delle sue amministrazioni verso i settori del turismo e della cultura che possono ulteriormente incrementarsi proprio creando le infrastrutture per la nautica da diporto e che "alimentano" anche l'indotto. "Con la stesura del Piano regolatore portuale" dice il sindaco, "riusciremo a garantire e tutelare le esigenze del diportismo, della pesca e del porto mercantile". Un inciso per l'assessore comunale al Turismo, Francesco Errico secondo cui "il turismo giovanile potrebbe presto passare, mentre quello legato alla nautica costituisce il futuro economico per la città bella".

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