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Palazzo dei Celestini: decine di auto nel cortile se ne infischiano del divieto

In mattinata l'assise provinciale dibatte sulla soppressione delle province. Presenti anche alcuni parlamentari. Il cortile dell'edificio, che ospita anche la Prefettura, si trasforma in un parcheggio nonostante l'esplicito cartello di divieto

L'atrio di Palazzo dei Celestini, invaso dalle auto.

LECCE - L'atrio di Palazzo dei Celestini è il parcheggio più centrale della città. Ma non per tutti, è chiaro. Mentre in sala consiliare esponenti di maggioranza e minoranza, davanti ad un paio di parlamentari salentini (Salvatore Capone, Pd, e Roberto Marti, Pdl), espongono con una certa solennità le ragioni per le quali gli enti provinciali non dovrebbero essere soppressi - una discussione, questa, che si ripresenta ciclicamente da qualche anno -, lo spettacolo per i turisti che attraversano il cortile dell'edificio che ospita Provincia di Lecce e Prefettura è di quelli che non finiranno, per decenza, sul dossier di Lecce capitale della cultura per il 2019.

I leccesi ci hanno fatto il callo, nonostante campagne di stampa anche piuttosto insistenti, ma i visitatori qualche interrogativo, ingenuamente, se lo pongono. Anche perché in un angolo del cortile un cartello non lascia spazio a dubbi: "Rimozione coatta 7-22 in tutto l'atrio". Allora, bisogna essere seri o sforzarsi di esserlo: il divieto o si toglie o lo si rispetta. In un sito che ospita due sedi istituzionali il minimo che ci si possa attendere è il rispetto delle regole. 

divieto_sosta-2Hai voglia a dire che di questi tempi i demagoghi soffiano sul vento dell'antipolitica, della cui vena qualunquistica le province sarebbero le tra le prime vittime. E pensare che a Palazzo Carafa, distante in linea d'aria un centinaio di metri, qualche consigliere comunale rivendica un parcheggio dedicato.

Bene farebbero, in Comune quanto in Provincia, ad usare i parcheggi di interscambio, fare qualche passo a piedi o prendere i mezzi pubblici o la bicicletta. La buona politica è fatta anche di piccole cose quotidiane.

In tal caso, però, i consiglieri sarebbero costretti a prendere atto di quanta strada ci sia da percorrere in tema di viabilità, efficienza dei trasporti pubblici - soprattutto  a beneficio delle fasce più deboli della popolazione - vivibilità del centro storico dove, fatto non secondario, resta ancora da risolvere, dopo cinque mesi, la questione delle migliaia di pass concessi per l'accesso alla Ztl. 

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