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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Politica Litorale

Tutela ambiente in zona Poligono: audizioni in Regione. Ora tavolo con vertici dell’Esercito

Nell’ambito della Quinta commissione sono stati ascoltati i due consiglieri Metallo e Pagliaro, assieme al portavoce di Lcp e della dirigente del Servizio bonifiche. L'assessora all'Ambiente Maraschio ha fissato un incontro per il 23 febbraio

BARI – Audizioni in Regione per cercare una soluzione sui possibili effetti dannosi nell’area del Poligono militare di Torre Veneri, lungo il litorale leccese. L’assessora all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, convoca intanto un tavolo di confronto per mercoledì 23 febbraio.Lo scorso 24 gennaio il Consiglio di Stato si era espresso con una sentenza, la numero 442, con la quale si affermava che la zona dell’attuale poligono è stata individuata ben prima di essere inglobata nell’area Sic, Sito di interesse comunitario. Nella sentenza si precisa al contempo la necessità di dover produrre una nuova valutazione di incidenza ambientale per l'accertata presenza di valori inquinanti sul sito, ritenuti superiori ai limiti di legge.

I Sic sono di per sé  luoghi il cui ambiente va tutelato dagli interventi dell’uomo e lontani dai centri abitati. Ma proprio per queste condizioni, il litorale adriatico era stato identificato come posto ottimale per effettuare le esercitazioni militari, dove far esplodere colpi di cannone in direzione del mare. Pur essendo stato però individuato prima dell’istituzione dell’area di pregio naturalistico nella zona del Poligono, nell’immediatezza si rendono ncessari interventi di contenimento degli effetti sull’ecosistema terrestre e marino, fino al momento in cui le esercitazioni non saranno sostituite dalle simulazioni.

È soprattutto su questi aspetti che si sono concentrati i due consiglieri regionali Donato Metallo e Paolo Pagliaro, presenti ala riunione della Quinta commissione questa mattina, presso l’ente a Bari. Incontro al quale hanno anche preso parte il rappresentante dell’associazione leccese “Lecce città pubblica” Gabriele Molendini e la  dirigente del servizio Bonifiche, in sostituzione dell’assessora all’Ambiente I partecipanti si sono impegnati a fornire la documentazione relativa al ritrovamento di elementi novici alla salute dell'uomo e all'ambiente al termine delle esercitazioni.

Nelle scorse ore, intanto, Anna Grazia Maraschio ha indicato la data del 23 febbraio per un incontro, inoltrando l’invito ai vertici regionali dell’Esercito, al comandante della Scuola di cavalleria e del Poligono militare, al presidente della Provincia, al sindaco leccese e al portavoce dell’associazione “Lecce città pubblica”.  Quest’ultima è la promotrice anche di un ricorso presso il Tribunale amministrativo contro una determina della Regione che, nel 2016, aveva autorizzato il prosieguo delle esercitazioni. Diverse le azioni intraprese nel corso degli anni dal gruppo Lcp, ascoltato anche nell’ambito di una commissione parlamentare d’inchiesta nel 2017, promossa per verificare l’impatto ambientale dei residui delle esercitazioni, ma soprattutto gli effetti sullo stato di salute dei militari per via dell’uranio impoverito.

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