Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Tutti i sindaci del versante Adriatico a raccolta su Tap. Urge alternativa a San Foca

I consiglieri regionali di Forza Italia, Mazzei e Scianaro, chiedono un'audizione in commissione di tutti gli enti locali per individuare delle opzioni di approdo al gasdotto. Il tempo stringe: Renzi sabato è atteso in Azerbaijan

La spiaggia di San Foca.

LECCE – Con tutti i sindaci della fascia costiera da Otranto a Brindisi per discutere delle alternative all’approdo del gasdotto di Tap a San Foca. Alla presenza, ovviamente, del governo regionale. La proposta è dei consiglieri del gruppo Pdl-Forza-Italia, Luigi Mazzei e Antonio Scianaro che imputano al Pd e a Sel di giocare allo scaricabarile senza mai aver fatto nulla, in realtà, per rappresentare le esigenze del territorio salentino.

C’è da fare presto, d’altra parte, perché non sarà certo il governo nazionale a scapicollarsi per trovare un’altra soluzione. Del resto, che sia San Foca o Lendinuso, al presidente del consiglio poco importa. Ma di certo l’Italia non può sottrarsi agli impegni che oramai ha assunto decidendo di fare la propria parte nello scacchiere geostrategico dell’Unione Europea legato alle politiche energetiche. Nelle ultime ore, il vice ministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha previsto per l’inizio del 2016 l’apertura del cantiere, in coerenza con la disponibilità di gas per il 2020.

E proprio in sede del dicastero di Vincenti si svolgerà l’ultimo passaggio procedurale, quello dell’autorizzazione unica per l’avvio dei lavori, sotto forma di conferenza dei servizi, è lì la Regione Puglia potrà dire ancora una volta no, come già fatto due volte negli ultimi tre anni. Ma la volontà politica del governo è chiara. Non è un caso che a luglio il presidente della Repubblica dell’Azerbaijan sia stato a Roma per dei colloqui riservati e non stupisce nemmeno l’imminente partenza (il 20 settembre) per Baku, la capitale azera, di Renzi.

“La presenza del premier in Arzebaigian per l’avvio dei lavori dell’opera – scrivono Mazzei e Scianaro in una nota - riducono i termini per la possibilità di individuare un sito più idoneo all'approdo del gasdotto in Italia, che da sempre è apparso inadeguato per il pregio turistico della località individuata e per la distanza da percorrere con le opere di collegamento al gasdotto a terra.

“Il timido segnale di apertura consegnato ai sindaci salentini alla Fiera del Levante da parte del premier Renzi, dovrebbe essere colto immediatamente e portare ad un tentativo di concertazione territoriale con i sindaci interessati all'opera strategica, non lasciando il dibattito sterile sulla carta stampata condotta ormai inutilmente da anni da autorevoli esponenti regionali”.

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