Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Aule sovraffollate, la Provincia bussa al Comune

Il presidente dell'Ente di Palazzo dei Celestini chiede in una lettera inviata al sindaco di Lecce Perrone formale collaborazione nell'individuazione di aree da destinare a nuovi edifici scolastici

Caro Paolo, ti scrivo. Tema: la scuola. Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia, ha impugnato carta e penna ed ha inviato una lettera al sindaco di Lecce Paolo Perrone. La Provincia è infatti in cerca di aree idonee a costruire nuovi edifici scolastici e risolvere in questo modo il problema del sovraffollamento dei licei. Per questo, chiede collaborazione al Comune di Lecce che è proprietario di aree destinate ad urbanizzazione secondaria. "Nell'ambito dell'istruzione medio-superiore si è accentuato il fenomeno di licealizzazione già constatato in anni passati, con un forte incremento nei licei del capoluogo del numero degli iscritti, molti dei quali provengono da comuni vicini", evidenzia Pellegrino.

"Questa Provincia intende risolvere il problema, dando alla domanda risposta adeguata con l'acquisto da privati o da enti pubblici di edifici, che per caratteristiche e localizzazione urbanistica siano destinabili ad istruzione medio-superiore; o, in subordine, commettendo in appalto l'esecuzione di nuovi edifici su aree che lo strumento urbanistico tipizza come F21", scrive ancora il presidente della Provincia.
La prima soluzione, per la verità è già stata è stata provata, con un risultato che la Provincia stessa ritiene singolare: nessun interesse da parte dei costruttori. "Un avviso pubblico del 29 luglio 2005 non ha dato esiti positivi - ricorda Pellegrino - e di ciò non può colpire la singolarità in una situazione in cui, anche tramite l'associazione di categoria, le imprese edili anche del capoluogo lamentano una ridotta operatività, con riflessi negativi sull'occupazione".

"Parrebbe, da una sommaria indagine da me personalmente espletata - spiega Pellegrino al sindaco di Lecce -, che la maggior parte delle aree che il Prg cittadino destinava ad istituti di istruzione medio-superiore (F21), allo scadere del vincolo ablatorio, siano state ritipizzate dal Comune di Lecce con destinazioni ad edilizia residenziale. Ciò giustificherebbe la incapacità del mercato di produrre ed offrire alla Provincia edifici con la destinazione desiderata".

"Non resta, quindi, che indirizzarsi verso una soluzione diversa e cioè la acquisizione di aree idonee, dove progettare e commettere in appalto edifici con la destinazione predetta. In questa prospettiva - prosegue - non avendo avuto riscontro una mia precedente nota del febbraio 2006. chiedo la collaborazione dell'amministrazione comunale, tenendo presente la possibilità che aree con la predetta destinazione, o comunque destinate a servizi pubblici, siano state individuate nei diversi strumenti urbanistici attuativi negli ultimi anni approvati e convenzionati dal Comune".

"Il Comune di Lecce - conclude - dovrebbe quindi essere ragionevolmente proprietario di un vasto compendio di aree destinate ad opere di urbanizzazione secondaria e dove, quindi, la esecuzione di edifici destinati a istruzione superiore sarebbe comunque possibile mediante procedure non complesse di variante puntuale".

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