Sabato, 13 Luglio 2024
Politica

Aumento delle tariffe Tari? Il sindaco: “Stampa e social invase da fake news”

Il candidato dell’area progressista ha mostrato, rispondendo a dichiarazioni di Adriana Poli Bortone, come la proposta di delibera in discussione a Palazzo Carafa preveda anzi una lieve riduzione in tutte le fasce. La replica: “Seri dubbi”

LECCE - La terzultima giornata di campagna elettorale ha visto come tema centrale la questione delle tariffe della Tari per cittadini e imprese. Da ieri sera il Centrodestra paventava un aumento della tassa sui rifiuti, stimato attorno al 3 percento, e questa mattina Adriana Poli Bortone ha pubblicato un post nel quale parla di una presunta procedura d’urgenza per “aumentare la Tari”.

Il sindaco Carlo Salvemini, in conferenza stampa, ha mostrato i numeri della delibera di consiglio comunale, da approvare entro il 30 giugno salvo proroga che il governo dovrebbe concedere a tutti i Comuni italiani, per dimostrare che non solo nel 2024 non ci saranno aumenti rispetto al 2023, ma anzi lievi riduzioni (tabella sotto).

simulazione bollette tari 2024-2

“Il livello di mistificazione raggiunto dalla propaganda della candidata del centrodestra è ormai incommentabile. Si propinano ormai alla stampa e ai social vere e proprie fake news, senza alcun rispetto per la dignità della parola pubblica e per l’intelligenza di chi legge e di chi ha il compito di informare i cittadini. Ad Adriana Poli Bortone dico basta, smettila di inquinare il clima della campagna elettorale con false notizie che hanno l’unico risultato di scatenare la rabbia e gli insulti. Hai toccato il fondo. Lecce non lo merita”.

Esame in Commissione Bilancio

In tarda mattinata, intanto, la Commissione Bilancio ha esaminato il Piano economico finanziario della Tari, mentre i consiglieri di Centrodestra hanno abbandonato i lavori. Il provvedimento è stato istruito dagli uffici comunale dopo che, ai primi di giugno, l’Agenzia regionale per i rifiuti aveva comunicato il parere favorevole. Quel piano economico finanziario prevede anche un aumento di ulteriori 300mila euro del fondo destinato alla Tari sociale, cioè all’esenzione totale o parziale della tassa per nuclei familiari in determinato condizioni socio-economiche.

Salvemini ha sottolineato che il leggero ritocco al ribasso della Tari è stato possibile grazie soprattutto al livello di raccolta differenziata raggiunto (70,16 percento) per il quale la Regione ha deliberato nel maggio del 2024 un contributo di circa 830mila euro. Questa somma insieme al milione e 646mila euro che viene dai Consorzi nazionali per il recupero della frazione differenziata (vetro, plastica, carta, etc) consente al Comune di Lecce di non risentire degli effetti negativi di una sentenza del 2023 Consiglio di Stato che ha determinato maggiori oneri di esercizio per tutti i Comuni (pugliesi e di altre regioni) interessati da un contenzioso messo in atto dai gestori di alcuni impianti di trattamento.

Ma se le tabelle con la previsione delle tariffe erano allegate al materiale in possesso di tutti i consiglieri comunali, come è stato possibile che Poli Bortone denunciasse un aumento? “Forse non ha avuto il tempo di leggerle - ha risposto il sindaco -, forse qualcuno le ha dato notizie imprecise, forse il desiderio di indicarmi come avversario della città, non suo, l’ha spinta a diffondere una notizia platealmente falsa ma succede spesso quando si parla di numeri, di bilanci, di scelte. Vengo sempre indicato come colui che sta per commettere un clamoroso errore, poi la verità si incarica di ricostruire i fatti per come sono. Mi auguro che questa volta non ci voglia molto tempo, ma bastino pochi minuti per ammettere l’errore. Sarebbe una bella dimostrazione di attenzione e di rispetto non tanto nei miei confronti, quanto dei cittadini leccesi che meritano un confronto sgomberato da insinuazioni, bugie, falsità e in qualche caso anche calunnia”.

Poli Bortone: “Seri dubbi sulla delibera”

Nel tardo pomeriggio la candidata del Centrodestra ha inviato una nota stampa nella quale non parla più di incremento della tariffa ma spiega i motivi del comportamento tenuto in aula: “É doveroso far sapere che a Palazzo Carafa si continuano ad adottare in rapida successione atti e delibere dalle incerte ricadute sulle tasche dei cittadini virtuosi. Da ultimo proprio stamattina, in commissione Bilancio, la maggioranza ha votato, senza fornire alcun dato comparativo, una proposta di delibera contenente un presunto esiguo risparmio, tutto da verificare, sulla Tari 2024”.

“Se il sindaco è così convinto che il provvedimento sia a favore dei cittadini, perché non ha convocato con urgenza il consiglio comunale? Noi eravamo disponibili a convocarlo per sabato 22 giugno prossimo mattina, ma loro non hanno assolutamente voluto. Per questo motivo, abbiamo ritenuto di non confermare la nostra presenza in aula per l'approvazione di una delibera della quale non conosciamo esattamente i contorni e di cui nutriamo seri dubbi sui contenuti. Il ‘premio’ che Comune e Regione di centrosinistra danno ai leccesi per i loro comportamenti esemplari nella raccolta differenziata, anche a fronte della più alta aliquota Tari, è quello di un incerto pareggio e non di un reale incentivo”.

“Ci domandiamo, inoltre, al di là delle motivazioni inespresse che possono essere a monte del provvedimento, come in tutti questi anni l’amministrazione non sia riuscita ad innescare un meccanismo virtuoso di progressivo sgravio, considerato, per l'appunto, il significativo aumento dei livelli della raccolta differenziata”.

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