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Immobili, altra sorpresa: recapitati i primi avvisi con le differenze Ici dal 2007

Lo Sportello dei diritti lancia l'allarme: sono in arrivo le notifiche egli accertamenti Ici condotte negli anni scorsi. Entra nel vivo il recupero dell'evasione tributaria sul quale il Comune fa affidamento per i conti pubblici

Foto d'archivio.

LECCE – Lo Sportello dei diritti, fondato da Giovanni D’Agata, segnala un’altra brutta sorpresa sul fronte tributario: la notifica ad alcuni proprietari di immobili di Lecce di avvisi di accertamento con gli importi Ici da pagare a partire dal 2007, nell’ambito di un procedimento di classamento individuale, cioè esaminato caso per caso.

Si tratta di un’operazione distinta da quella avviata nel 2010 dall’Agenzia del territorio e che ha portato all’attivazione di una valanga di opposizioni alla Commissione tributaria provinciale, oltre che alla presentazione di alcuni ricorsi al Tar, di cui uno proprio da parte dell’amministrazione comunale.  

Sul fronte del contrasto dell’evasione tributaria, infatti, il Comune di Lecce prima ancora di rivolgersi all’agenzia statale, aveva già affidato ad una società privata il compito di verificare la situazione in diverse zone della città ed, evidentemente, questi primi avvisi sono il risultato di quel mandato.

Il recupero delle imposte evase è strategico per la tenuta dei conti di Palazzo Carafa, mai così traballanti come ora, ed in questa ottica va inserito anche il condono per la tassa sui rifiuti per spiegare i vantaggi del quale l’assessore al Bilancio, Attilio Monosi, sta incontrando i leccesi e sta facendo loro recapitare delle lettere illustrative.

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