Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Guerra sulla cartellonistica, le aziende: "Licenziamo per colpa di altri"

Alcune aziende impegnate nella pubblicità lungo le strade provinciali si sono ritrovate per replicare al presidente della Provincia. Non ci stanno a pagare con verbali e licenziamenti una situazione degenerata nel corso degli anni

Una foto dall'incontro presso l'Hotel Tiziano.

LECCE – Tra chiusure, licenziamenti e ripercussioni sull’indotto fino al coinvolgimento di almeno cinquecento aziende del territorio, si alza forte il grido di disperazione dei titolari di imprese che operano nel settore della cartellonistica stradale.

Oggi alcuni di loro si sono ritrovati all’Hotel Tiziano per rispondere al presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone che aveva rivendicato i meriti della sua amministrazione nell’aver regolamentato un ambito dove imperava l’abusivismo con conseguenze scellerate anche dal punto di vista paesaggistico ed ambientale.

Ma gli operatori che sono intervenuti parlando davanti al manifesto funebre che provocatoriamente avevano fatto affiggere per tutta la provincia – e tra loro l’ex assessore alla Mobilità del Comune di Lecce, Giuseppe Ripa, che a fine dicembre ha dovuto chiudere la sua attività – non ci stanno a passare come i responsabili della situazione che si è determinata nel corso degli anni.

Sostanzialmente contestano un regolamento calato dall’alto, che impone costi fissi molto superiori all’andamento del mercato e accusano Palazzo dei Celestini di aver lasciato, da un certo punto in poi, che la situazione degenerasse tralasciando di fare i controlli mentre le concessioni triennali, nonostante pratiche istruite positivamente dagli uffici, non venivano mai rinnovate creando i presupposti per una confusione della quale, ritengono, stanno pagando ora un prezzo troppo alto. Nel frattempo, infatti, verbali da migliaia di euro sono fioccati sulle  loro aziende che continuavano a fare il proprio lavoro occupando decine di persone.

Valerio Melcore, che ha aperto l’incontro odierno ma che ha chiuso la sua trentennale attività, ha voluto ricordare al presidente Gabellone quanto accadde nel 1993, quando l’allora prefetto fece annullare tutti i verbali di contestazione elevati perché la Provincia avrebbe dovuto prima regolamentare la materia e dare la concessioni a chi ne aveva diritto. 

Leggi la lettera di Gabellone CARTELLONISTICA ECCO LA VERITA'

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