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Bacchettate 'moderate': "Perrone e le sue scorrettezze"

Pankiewicz attacca il candidato del centrodestra: "Saremmo quattro contro uno? Falsità. E poi: con lui la città più brutta e invivibile, dietro di lui una coalizione a pezzi. Non è il futuro di Lecce"

Wojtek Pankiewicz

Wojtek Pankiewicz sarà pure moderato, ma questa volta ha deciso di tirare fuori il frustino e infierire con sonore scudisciate sull'avversario di centrodestra. Il candidato sindaco del Centro moderato fa una summa degli interventi degli ultimi giorni, compresi dibattiti sulle tv locali, e spara a zero su Perrone. Del quale "stigmatizzo la scorrettezza politica: in diverse interviste ha cercato, come suo solito, di confondere le idee agli elettori facendo la vittima e asserendo che in questa campagna elettorale egli sarebbe uno contro quattro. Come è facilmente intuibile - prosegue Pankiewicz -, invece, ciascuno di noi è uno contro quattro, perché ognuno chiede il voto per se stesso e per il proprio schieramento. Se ha paura di affrontare i confronti a cinque, non ho nulla in contrario. Si faccia pure accompagnare dalla sua "badante", onorevole Poli Bortone, che essendo un politico di grande spessore non farebbe questi piagnistei".

Ma non è tutto. "Perrone è ancora scorretto politicamente - prosegue Pankiewicz - quando parla del Centro moderato come lista di disturbo; egli sa bene, invece, che il nostro è un progetto politico di grande respiro, che va al di là delle elezioni amministrative". E ancora: "Perrone è inaffidabile amministrativamente. Infatti, dopo cinque anni di amministrazione Poli-Perrone Lecce è più brutta, con quell'orribile foresta di pali, più disordinata (abusivismo commerciale sul corso Vittorio Emanuele e in altre zone, così come lavavetri ai semafori), meno vivibile (traffico infernale e smog), priva di servizi sociali, priva di spazi verdi fruibili dai cittadini, con diverse sacche di povertà e disoccupazione, licenziamenti verso dipendente dell'ex Asea, inchieste giudiziarie".


"Perrone è inaffidabile anche politicamente - continua a muso duro Pankiewicz - con una coalizione a pezzi: rissa perenne tra "An 1" di Poli e "An 2" di Mantovano, polemiche dell'Udc contro gli alleati, placatesi solo a fronte della promessa della poltrona di presidente del Consiglio comunale, polemiche di Forza Italia contro An, l'assessore Bianco che disgustato lascia il centrodestra. Per queste ragioni una vittoria di Perrone sarebbe un disastro per il futuro di Lecce". E non è tutto, "poiché - termina il candidato del Centro moderato - anche il centrosinistra non è da meno col governo delle tasse di Prodi a Roma e col governo delle promesse non mantenute di Vendola a Bari, governi che peraltro litigano su tutto".

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