Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica Gallipoli

Bagarre sulle interrogazioni: Minerva prende atto dell’errore tecnico, consiglio deserto

Dopo le rimostranze del gruppo di Gallipoli Futura e la segnalazione al prefetto, questa mattina la maggioranza ha deciso di invalidare la seduta per permettere una nuova convocazione e ristabilire l’agibilità democratica

GALLIPOLI - Interrogazioni che non vengono regolarmente iscritte all’ordine del giorno, consulte di quartiere mai attivate, e rimostranze già inoltrate via pec sul tavolo del prefetto. Dopo l’ultimo scontro preannunciato dai consiglieri Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi di Gallipoli Futura che, per protesta, non hanno preso parte ai lavori del consiglio comunale convocato per questa mattina dal presidente dell’assise, Rosario Solidoro, la stessa seduta è andata deserta.

Il tutto per volontà politica della maggioranza del sindaco Stefano Minerva che, dopo aver preso atto dell’errore tecnico commesso in sede di convocazione e iscrizione dei punti all’ordine del giorno, ha fatto in modo  che si creassero le condizioni per far decretare deserta la seduta in modo tale da ristabilire l’agibilità democratica.

L’assise era stata convocata per la trattazione di sei punti all’ordine del giorno tra variazioni ed equilibri di bilancio e la presa d’atto della delibera regionale che approva la variante urbanistica al Prg per la legittimazione delle aree parcheggio della stagione estiva.

All’appello mancavano però anche due interrogazioni a firma dei consiglieri dell’opposizione, Fasano e Cataldi, che erano già state presentate nella scorsa seduta di fine giugno con la richiesta della risposta scritta e l’iscrizione nel primo consiglio utile.   

“Questa mattina abbiamo ritenuto di far andare deserta la seduta del consiglio comunale rilevato l’errore tecnico da parte degli uffici nel momento della convocazione” spiega il sindaco Stefano Minerva, “ciò che ci ha spinto a farlo non è stata solo la mancanza delle due interrogazioni all’ordine del giorno da parte di Gallipoli Futura, ma il rispetto e l’amore per la democrazia”.

“Riteniamo che avremmo potuto svolgere regolarmente la seduta, affrontando gli altri punti all’ordine del giorno che consideriamo comunque di grande importanza per la città, ma in virtù del rispetto di quel principio sacrosanto che è la democrazia, abbiamo agito in questo modo, rimandando questo importante momento amministrativo. Una scelta consapevole anche perché il consigliere Flavio Fasano aveva già ieri annunciato a mezzo stampa che non sarebbe stato presente ed è per questo che abbiamo ritenuto di invalidare la seduta e di convocare nuovamente il consiglio con i medesimi ordini del giorno”.

Dopo aver constatato l’errore tecnico nella convocazione la maggioranza di Minerva ha fatto quindi in modo che la seduta andasse deserta per provvedere ad una nuova riunione della conferenza dei capigruppo (svolta nel pomeriggio) e alla convocazione di una nuova seduta entro la fine della settimana con i medesimi punti in discussione e l’aggiunta delle interrogazioni di Gallipoli Futura che dovevano essere portare in consiglio.

“Ci spiace che questa svista non sia stata segnalata dallo stesso consigliere Fasano durante la conferenza dei capigruppo, convocata regolarmente come sempre accade prima di ogni seduta consiliare” la replica di Minerva, “in cui però Gallipoli Futura non era presente. Ci dispiace molto perché questo si traduce in una grande mancanza, un vuoto, il sinonimo perfetto di chi si lamenta ma non frequenta i luoghi della democrazia amministrativa”.

“Quella sì che sarebbe stata la sede opportuna per rivendicare la mancanza delle interrogazioni” conclude il primo cittadino, “la nostra è un’amministrazione democratica e non abbiamo nulla da nascondere. Alle interrogazioni era stata già inviata una risposta per iscritto, e nonostante tutto, abbiamo deciso di riconvocare il consiglio comunale. Questo accade perché ci teniamo al contributo di ogni componente del consiglio comunale, ci teniamo alla democrazia, ci teniamo alla trasparenza, ci teniamo alla presenza in consiglio. Forse in questo modo non si troveranno scuse inutili per non parteciparvi”.

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