Martedì, 16 Luglio 2024
Le posizioni degli altri candidati sindaco

Verso il ballottaggio, esclusi apparentamenti ma Ciucci sceglie Poli Bortone

Il dirigente medico, pur non condividendo le posizioni del centrodestra a più livelli, esprime l’indicazione di voto per la senatrice. Alberto Siculella rimanda un chiarimento a martedì ma sostiene: “Comunità lacerata, riceviamo molte pressioni”

LECCE – Lo scarto minimo al primo turno tra uno schieramento e l’altro e il margine ridotto per una vittoria già al primo turno della coalizione del centrodestra nelle amministrative leccesi sta facendo crescere le tensioni rispetto al turno di ballottaggio che si celebrerà domenica 23 e lunedì 24 giugno. Le formazioni in campo guardano con cauto interesse anche alle posizioni che gli altri contendenti, usciti al primo turno, ovvero Alberto Siculella e Agostino Ciucci, potranno assumere in queste ore rispetto al voto futuro.

Alberto Siculella, candidato sindaco che, con le liste “Mind – Menti indipendenti” e “Aria” ha totalizzato l’1,7 percento di preferenze (0,9 con le due liste a supporto), ha convocato una conferenza per martedì mattina per spiegare la sua posizione in vista del ballottaggio tra Adriana Poli Bortone e Carlo Salvemini. Non dovrebbero esserci apparentamenti, ma una sorta di dichiarazione di intenti, una posizione informale a favore di uno dei contendenti.

La frattura col M5S (partito di cui Siculella è stato esponente e militante), schierato ufficialmente col sindaco uscente, porterebbe a pensare a un’apertura verso il fronte di Adriana Poli Bortone, ma a chiarire le proprie posizioni sarà lo stesso professionista in un incontro pubblico organizzato martedì 18 giugno in via Costadura.

“Come temevamo – afferma -, lo scenario attuale fotografa perfettamente tutti gli elementi che ci hanno spinto a provare ad essere un’alternativa ad un duopolio. Il clima in città è davvero pesante, una comunità lacerata da uno scontro tra fazioni. In questi giorni riceviamo una notevole pressione, ed è opportuno ribadire che per noi la politica non è potere, ma funzione pubblica. Per noi in politica non esistono nemici, ma avversari. Siamo un laboratorio aperto e partecipato basato sulle idee e i contenuti con cui alimentiamo un dialogo costruttivo e costante”.

Chi sembra già avere le idee chiare è il dirigente medico presso il pronto soccorso “Vito Fazzi” di Lecce che ha guidato la lista “Diritti e Libertà”, ottenendo 837 voti pari all’1,60% dei consensi espressi dai cittadini del capoluogo salentino. In una nota, Ciucci, che si è ripreso da un malore accusato dopo i risultati elettorali, con la propria lista ha rappresentato anche le istanze “No vax”, e ribadendo “indipendenza dagli schieramenti di destra e sinistra” e “estraneità da ogni logica di spartizione di poltrone”, esprime “contrarietà” a sostenere Carlo Salvemini “che non ha saputo essere il rappresentante di tutti i cittadini e non ha garantito i diritti costituzionali”, lasciando “libertà di scelta secondo coscienza”.

Ciucci, pur non condividendo le posizioni politiche sulle questioni internazionali e sull'autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario, ritiene di dare il suo appoggio, dando agli elettori una indicazione di voto in favore di Adriana Poli Bortone. Tra le motivazioni della scelta, la disponibilità della candidata del centrodestra a portare avanti il tema della viabilità col reperimento o il ripristino di almeno 5000 parcheggi e di lavorare ad una diversa viabilità; e ancora “l’impegno di non dare seguito alle follie dell’Agenda 2030 su città a 15 minuti, città a 30 chilometri orari, città a settori e relativa videosorveglianza” l’attenzione alle verifiche sul tema dell’elettromagnetismo e la promozione di una delibera per intitolare l’aula consiliare o un altro plesso comunale alla figura di Giuseppe De Donno.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Verso il ballottaggio, esclusi apparentamenti ma Ciucci sceglie Poli Bortone
LeccePrima è in caricamento