Mercoledì, 29 Settembre 2021
Politica Gallipoli

Barba attacca: "La nuova Giunta Venneri è inefficace"

Gallipoli, il deputato cittadino torna alla carica contro l'amministrazione comunale anche sul Piano delle opere pubbliche. Replica coordinatore del Pd, Natali: "Polemiche sterili, il Pdl si aggiorni"

GALLIPOLI - Se l'amministrazione Venneri chiude l'anno tra bilanci, nuovi propositi e piani di intervento sulla quotidianità e le opere pubbliche, sul versante "dell'opposizione", è il deputato Vincenzo Barba con l'Epifania ormai alle spalle a dispensare, per gli inquilini di Palazzo Balsamo, solo "cenere e carbone". E a screditare quella che lui stesso definisce "la politica degli annunci e l'anemico disbrigo della quotidianità più spicciola". Il sindaco Venneri parla di rilancio amministrativo e snocciola a larghe linee il Piano delle opere pubbliche. Per Barba invece: "La Città Bella, da un punto di vista amministrativo, non aveva mai vissuto momenti di pallore così evidenti come quelli che la stanno attanagliando da quando si è insediata la nuova giunta del ribaltone che si è dimostra inefficace, completamente assente ed inesistente nell'espletamento della funzione di governo cittadino. Non un progetto concreto e di certa fattibilità, non un'attività realizzabile, non un'azione attuabile degna di questo nome. Non uno slancio, non un barlume di propositività. Solo un fiacco disbrigo della quotidianità più spicciola".

Il deputato del Pdl riprende anche le tematiche e le valutazioni espresse recentemente dal primo cittadino sulla stampa e affonda il colpo. E in particolare accusa Venneri di aver dimostrato "un'incredibile inesperienza politica". In che termini? "Il sindaco parla di differenziata e nulla dice circa l'organizzazione di un servizio di raccolta adeguato a questa nuova modalità di smaltimento dei rifiuti" sottolinea Barba, "parla di sviluppo della città, e arriva perfino a sostenere che il porto commerciale dovrebbe essere depotenziato, non sapendo invece che il nostro scalo, malgrado la crisi internazionale, tiene duro e dà lavoro a tantissime famiglie. Si guarda bene, invece, dal raccontare la triste esperienza della costruzione delle banchine galleggianti che aveva orchestrato con Abaterusso. Il progetto si è arenato, molto probabilmente a causa di qualche dubbio sulla legittimità dello stesso".

Non disdegna il deputato del Pdl, nella sua disamina denigratoria contro il primo cittadino, di rammentare che "è certamente vero che Venneri è stato in carica per cinque anni nel corso della sua precedente esperienza amministrativa, ma ciò è successo non per le sue inesistenti doti di leader, bensì per il grande senso di responsabilità e di amore per Gallipoli che noi che lo sostenevamo abbiamo dimostrato indefessamente per cinque lunghi anni. Tanto è vero" continua Barba, "che alla fine di quel periodo, quando Venneri voleva nuovamente candidarsi per il secondo mandato, ci fu una levata di scudi da parte di tutte le forze di centrodestra che imposero come condizione necessaria per proseguire un cammino di governo l'allontanamento dell'inefficiente primo cittadino. Altro che governo più duraturo dal dopoguerra ad oggi! Sappiamo noi i sacrifici che abbiamo dovuto fare per convincere i cittadini a supportarlo, sopportarlo e rivoltarlo nell'ultima tornata elettorale".

E conclude Barba: "Invece di prenderci in giro con progetti per i quali non ci sono risorse nemmeno per pagare i plastici di ingegneri, architetti e geometri, non sarebbe meglio darsi da fare per risolvere le prioritarie esigenze quali viabilità, manto stradale, verde pubblico, disciplina delle attività commerciali, igiene urbana e chi più ne ha più ne metta? Quanto dobbiamo aspettare per essere a conoscenza di una iniziativa veramente attuabile degna di questo nome? Almeno su questo, Venneri, può avere uno slancio di dignità e assumere su di sé la responsabilità di una risposta sensata? Non sente in cuor suo il dovere morale di dimettersi?".

La replica del Pd: "La solita cantilena. Il Pdl, invece di polemizzare, lavori con noi per la città"

Sulle personali valutazioni di Vincenzo Barba circa l'attività amministrativa degli ultimi mesi, c'è da obiettare che non tengono in dovuta considerazione le linee guida e i propositi che la novizia squadra di governo ha annunciato nella conferenza stampa di fine anno. E su queste basi giunge puntuale anche la replica del coordinatore cittadino del Pd, Luigi Natali, ovvero del partito che ora rappresenta lo zoccolo duro della maggioranza gallipolino dopo il rimpasto dei mesi scorsi. E risponde a tono Natali alle esternazioni di Vincenzo Barba: "Il nostro deputato, dopo un lungo periodo di silenzio che si è riaffacciato sui giornali per dire e ripetere sempre le stesse cose, con la solita petulante cantilena! Ha iniziato il nuovo anno così come aveva chiuso il vecchio, parlando di porto mercantile che solo lui vede pieno, ma che a tutti noi si mostra desolatamente fermo e vuoto, ma aveva chiuso anche il 2010 con zero tituli a suo favore, senza aver portato a casa, cioè, neanche con il decreto mille proroghe in discussione alla Camera, usato dal suo Leader per alimentare la campagna acquisti di parlamentari dell'opposizione, uno straccio di provvedimento in favore di Gallipoli: un bel finanziamento per un porto peschereccio o per uno turistico, per esempio, oppure per un bell'impianto sportivo, l'impegno per la realizzazione di qualche infrastruttura utile alla città ed al suo hinterland. Niente di tutto questo. Eppure, ancora oggi, non sente il pur minimo bisogno di dimettersi da deputato della Repubblica.

E conclude: "Al deputato rammentiamo che questa amministrazione comunale è in campo da appena due mesi, sta cercando di fare con onestà il suo lavoro e già fa impallidire i sostenitori di quella guidata da lui medesimo, che resta imbattibile per la allegra brigata di forestieri che la componevano e per avere, in poco più di dieci mesi, dilapidato il bilancio comunale per organizzare solo ed esclusivamente un concerto ed una sfilata di moda. L'invito che rivolgiamo all'intero Pdl è quello di un cambio totale di registro. Se hanno a cuore le sorti della città, come dicono, si aprano ad un confronto serio, facciano proposte concrete sulle quali discutere e decidere assieme, per il bene della città".

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