Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Barba punge l'asse Pd-Udc: Alleanza scellerata sciolta

Il deputato del Pdl entra nel merito della querelle per la identificazione del consigliere "conteso" sui banchi della minoranza di Palazzo Balsamo. "Si beccano come galli nel pollaio"

"L'asse Pd-Udc a Gallipoli tra ridicola farsa e triste pantomima", così la identifica il deputato del Pdl, Vincenzo Barba che entra in merito alla diatriba di questi giorni sul versante dei partiti dell'opposizione alle prese con il nodo dei consiglieri eletti. Mentre si attende che chi di competenza (e non certo le compagini partitiche interessate o la risonanza mediatica) dirimi la questione, e mentre il popolo del Pdl si è riunito festoso nella serata di ieri in un comizio in piazza Tellini, l'ex sindaco della cittadina ionica Vincenzo Barba non ha mancato l'occasione di fare, come si suol dire, le "pulci" in casa della minoranza. Ovviamente argomento di punta la rivendicazione reciproca degli "alleati" del centrosinistra gallipolino al ballottaggio, di un posto in Consiglio comunale. Quello che si contendono Pd e Udc e che farebbe scattare un ulteriore seggio a secondo dell'interpretazione normativa del Testo Unico degli Enti locali. Il segretario cittadino del Pd, Paolo Piccolo fino a qualche giorno addietro relegato a ruolo di primo dei non eletti sarebbe legittimato a far parte dell'assise cittadina, a scapito del più suffragato dei consiglieri in corsa per l'Udc, Fabrizio Ferilli. O viceversa il partito di De Marini esprimerebbe due consiglieri come sembrava dovesse essere già alla conclusione del primo turno indipendentemente da ballottaggio, apparentamento o orientamento di voto.

E nello specifico ecco il Barba pensiero: "La pantomima di queste ore tra Pd e Udc spiega a tutta la collettività salentina la grande intelligenza politica dei cittadini gallipolini, i quali nella campagna elettorale per le Comunali che ci siamo appena messi alle spalle, non solo non si sono lasciati abbindolare dai partiti del centrosinistra, ma hanno premiato con trasparenza e limpidezza lo sforzo di Giuseppe Venneri e del Pdl, il grande sforzo, cioè, di portare chiarezza e progettualità nel quadro politico cittadino. Immaginiamo cosa sarebbe accaduto se questi signori che dirigono il Pd e l' Udc fossero andati al governo della "Perla dello Jonio"? Se litigano sulla nomina o meno di un consigliere, arrivando a minacciare reciprocamente l'uso della carta da bollo, cosa avrebbero fatto dinanzi alle scelte fondamentali che deve compiere un esecutivo cittadino? Meno male che sono stati bocciati dagli elettori e sono stati relegati a minoranza politica. Ai galllipolini poco importa che in Consiglio Comunale sieda Ferilli piuttosto che Piccolo o viceversa. Ai gallipolini interessa soltanto che chi è chiamato a governare governi e chi è chiamato all'opposizione faccia un'azione seria di controllo dell'operato della maggioranza. Invece?tutt'altro"

E ancora: "Senza guardare in casa altrui, ma nel solo ed esclusivo interesse del bene di Gallipoli, mi auguro che Pd e Udc la smettano di beccarsi come galli nel pollaio e diano dignità al loro ruolo di opposizione. Tanto, quello che si doveva capire l'abbiamo capito tutti! I Demitri, gli Schirosi, i Piro e i De Marini di turno, in occasione del ballottaggio, non volevano fare nè orientamento di voto nè apparentamento. Volevano soltanto dare vita ad una gazzarra finalizzata esclusivamente e strumentalmente a danneggiare il Pdl e il suo candidato sindaco Giuseppe Venneri. Allo sciogliersi delle nevi, grazie al primo sole primaverile, è emerso chiaro quanto noi avevamo compreso da subito: l'accordo Schirosi-De Marini di 'politico' aveva ben poco, anzi non aveva nulla. Era soltanto un patto scellerato e truffaldino. Insieme a noi l'hanno capito tutti i gallipolini che hanno così espresso un giudizio indelebile non soltanto su certa falsa politica, ma anche su certi personaggi che volevano calpestare la collettività per i loro interessi di parte. È grave che queste persone non l'abbiano capito. E' grave che questi personaggi non solo non tolgano il disturbo, ritirandosi a vita privata e lasciando spazio alle forze più giovani e più fresche della città, ma continuino a spargere veleni su Gallipoli non rendendosi conto che sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico".

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