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Barba: "Scegliamo il sindaco con le primarie"

Il senatore azzurro rilancia la sua candidatura e sfida le segreterie dei partiti della Cdl ad uscire allo scoperto. Risposta provocatoria al segretario dell'Udc De Marini

Il senatore di Forza Italia Vincenzo Barba

Punzecchiato dagli esponenti della sua ex maggioranza; invitato a fare un passo indietro dalla sua ferma intenzione di ricandidarsi a sindaco; avversato, ovviamente, dai rappresentanti dell'opposi-zione di Centrosinistra. Intono al nome al ruolo di Vincenzo Barba la città di Gallipoli torna a fibrillare. E lui il senatore ed ex sindaco ha deciso di cambiare strategia. Pronto a sfidare in toto anche i recalcitranti e "ben pensanti" esponenti della Casa delle Libertà, che lo vorrebbero in tutt'altre faccende affaccendato. Non più sindaco, ma solo ed esclusivamente presidente della squadra di calcio e senatore della Repubblica. Ma lui, il vulcanico Barba non ci sta. E dopo avere annunciato la volontà di scendere in campo per la nuova corsa a Palazzo Balsamo (con una o più liste civiche già in allestimento) ora lancia anche il metodo di scelta del nuovo candidato sindaco: "Facciamo le primarie della Cdl per scegliere il candidato al Comune di Gallipoli". Ecco la sfida. E lui, l'ex primo cittadino azzurro, annuncia già che sarà della partita. Rimettendo la patata bollente nelle mani e nella volontà dei cittadini e costringendo le segreterie dei partiti della vecchia maggioranza ad uscire allo scoperto presentando, eventualmente, un loro candidato. Un messaggio chiaro soprattutto a chi, come il segretario cittadino dell'Udc, Giovanni De Marini, oggi lo invitava a desistere dal suo proposito di ripresentarsi alle prossime elezioni.

"È il popolo sovrano che decide" incalza Vincenzo Barba, "e noi, dal momento che siamo fortunatamente in democrazia, dobbiamo attenerci alle sue statuizioni. Ma se su tutte le cariche sono disposto a fare passi indietro e a trattare, sulla candidatura a sindaco di questa meravigliosa città, che mi appartiene e alla quale appartengo in maniera unica, non sono disposto ad arretrare di un millimetro, anche in ossequio al principio di continuità istituzionale che in ogni ambiente di Gallipoli vogliono sia rispettato. E per questo ringrazio il mondo delle professioni, il mondo dell'imprenditoria, il mondo del lavoro, il mondo della pesca, il mondo del volontariato e così via. Da parte mia" aggiunge il senatore azzurro, "quindi, nessun passo indietro sulla mia disponibilità fisiologica a candidarmi a Primo cittadino di Gallipoli, una città che è stata affossata dalle amministrazioni precedenti alla mia e che per essere curata avrà bisogno di tanto tempo, tante energie, tanta disponibilità e tanta convinzione e voglia di voler veramente cambiare le cose. Tutti i cittadini auspicano, finalmente, il ritorno di Gallipoli in mani pulite, mani mai dedite all'affarismo e sempre aperte al bene comune". E conclude: "Pertanto, a prescindere dal comportamento di chi è affacciato alla finestra e non sa ancora che pesci prendere, dico all'amico Giovanni De Marini di continuare ad operare nella sua felice attività imprenditoriale, alternando i suoi impegni e i suoi incarichi a quelli di guida della squadra di calcio del Gallipoli che gli metto sin d'ora a totale e completa disposizione, nel pieno convincimento che i successi che ha maturato in politica, a dir suo, saprà trasferirli nella gestione di un sodalizio sportivo. Ma per la sedia di sindaco dovrà confrontarsi con il sottoscritto, magari nelle primarie che ho proposto, dal momento che non sarò disposto ad accettare passivamente nessuna trattativa sopra e sotto il banco".

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