Politica

“Barocco minore” a Nardò: dalla Provincia 500mila euro per recupero dei basoli

Approvato nella giunta di Palazzo dei Celestini il progetto definitivo dei lavori di riqualificazione ambientale nella città neretina, dando seguito alla convenzione sottoscritta dall'ente e da Arcus. Soddisfatto Gabellone

Cattedrale Nardò

LECCE - La Provincia di Lecce compie un ulteriore passo in avanti per la realizzazione delle opere del “Barocco minore”, con l’approvazione del progetto definitivo dei lavori di recupero dei basoli e riqualificazione ambientale della città di Nardò. Nell’ultima tornata di giunta, presieduta da Antonio Gabellone, l’ente di Palazzo dei Celestini ha dato seguito alla convenzione relativa al “Programma di completamento per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio urbanistico, architettonico e artistico barocco”, sottoscritta da Provincia e da Arcus, approvando gli interventi sui beni architettonici del centro salentino.

Si tratta di un intervento, per il quale sono state impegnate somme per 500mila euro,  rientrante un più complessivo progetto di recupero del “Barocco minore”, per il quale la Provincia ha stanziato risorse per 1 milione e 387.444 euro, e che riguardano i territori di Casarano, Nardò, Gallipoli, Maglie e Copertino.

L’intervento deliberato per Nardò fa seguito a quelli già approvati in precedenza, e che hanno riguardato i lavori di restauro conservativo dell’altare di San Giuseppe della Chiesa Parrocchiale Beata Vergine Maria del Rosario, della Basilica Santa Maria ad Nives e dell’altare di San Leonardo nel Santuario di Santa Maria della Grottella, tutti ricadenti nel comune di Copertino; i lavori di restauro e risanamento conservativo della Chiesa Madonna dell’Addolorata di Maglie, il restauro e recupero degli altari della Chiesa matrice Maria SS. Annunziata di Casarano, ed i lavori di restauro e recupero porte della facciata principale della Cattedrale di Nardò.

Esprime soddisfazione il presidente della Provincia, Antonio Gabellone: “Abbiamo voluto questa serie di interventi, che hanno come obiettivo principale quello di riqualificare le bellezze artistiche del nostro territorio, ingiustamente definite come appartenenti al Barocco minore, ma che si presentano come dei piccoli e grandi tesori custoditi nei nostri paesi. Rendere utilizzabili, fruibili e ancora più attraenti dal punto di vista estetico a cittadini e turisti, esempi d’arte delle nostre Comunità, contribuisce a valorizzare il sistema culturale complessivo del territorio”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Barocco minore” a Nardò: dalla Provincia 500mila euro per recupero dei basoli

LeccePrima è in caricamento