Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica Galatina

"Basta illazioni". La Margherita replica a Lo Bue

Galatina: Patrizia Sabella replica a muso duro alle affermazioni dell'ex presidente dell'assise cittadina che ha deciso di abbandonare il partito. "Come Marra e Guido ha preferito la fuga"

Tempi duri per la maggioranza di centrosinistra di Galatina. Se in seno alla Margherita che perde petali c'è qualche fibrillazione di troppo, anche il sindaco Sandra Antonica non può dormire certo sonni tranquilli. La decisione di queste ore dell'ex presidente del Consiglio comunale, Giorgio Lobue di abbandonare proprio la Margherita e dichiarsi indipendente, ha scatenato reazioni a non finire. A monte della decisione maturata da Lobue in primo luogo l'operato del segretario cittadino della Dl, Patrizia Sabella. Lo si evince dalle dichiarazioni inequivocabili del consiglire indipendente che rimane organico alla maggioranza, ma definitivamente fuori dal suo ormai ex partito: "Esco dalla Margherita, ma resto nella Maggioranza come indipendente. Non sono affatto soddisfatto degli ultimi comportamenti assunti dal mio partito. Frantumazione in piccoli gruppi, individualismi, non collegialità. Negli ultimi mesi il segretario, Patrizia Sabella, non ha mai convocato il direttivo e l'esecutivo per decidere su alcuni punti importanti sia politici che strategici che avrebbero visto unita la Margherita. Infatti, sono molti i gruppi o sottogruppi che si sono creati. Ultima questione è quella delle eventuali candidature come componenti dell'Assemblea nazionale e Regionale per la nascita del nuovo Partito Democratico". Questo in sintesi il j'accuse di Lobue al quale non si è fatta attendere la replica circostanziata della segretaria cittadina della Margherita.

"Resto nella Margherita e nella maggioranza", con questa dichiarazione, Giorgio Lobue, consigliere comunale eletto nella lista della Margherita - Democrazia e Libertà, lasciava, il trenta luglio scorso, la Presidenza del Consiglio comunale di Galatina. Lo ricorda Patrizia Sabella nel prologo della sua replica, "e la sua decisione unilaterale, presa contro ogni deliberato dei Circoli galatinesi, mise in grave difficoltà il nostro partito. Ora la sua ulteriore presa di posizione di cui, ancora una volta, apprendo soltanto dagli organi di informazione, getta una luce preoccupante anche sulle sue prime dimissioni".Già allora infatti, nell'aula di Palazzo Orsini, rimbombarono le giustificazioni cifrate del presidente dell'assise Lobue che in buona sostanza disse di essere stato "costretto" a rimettere il suo mandato. Anche per non turbare gli equilibri alquanto precari della maggioranza del sindaco Antonica. Ma la segretaria diellina non ci sta e rilancia: "Lobue lanciò questa accusa senza giustificarla. Non fece nomi né raccontò fatti. Oggi ci riprova tentando di attribuire ad altri responsabilità, ancora una volta, fondate su illazioni. La smetta una volta per tutte con le insinuazioni! A lui, come a chiunque altro abbia seguito la vicenda della Presidenza del Consiglio, è nota la posizione della Margherita galatinese. Il partito ha sempre difeso l'uomo, anche a tutela del ruolo istituzionale da lui ricoperto".

E ancora: "Il rispetto per la volontà degli elettori, chiaramente manifestata da oltre duemilaottocento suffragi espressi a favore della Margherita, ha imposto al nostro partito la necessità di assumersi le responsabilità - tutte - che quell'ampio consenso gli aveva attribuito. L'incarico di vicesindaco, la Presidenza del Consiglio, il componente nel Cda della Centro Salento Ambiente spa, sono derivati solo dalla volontà del nostro partito di dimostrare le capacità gestionali ed amministrative come il corpo elettorale gli aveva chiesto di fare. La fuga dalle proprie responsabilità e la totale mancanza di rispetto verso la volontà degli elettori avevano caratterizzato i comportamenti di Luigi Marra e Vincenzo Guido. Ora, buon ultimo, anche Giorgio Lobue si iscrive nella lista di coloro che preferiscono la fuga al confronto". Per Patrizia Sabella non corrisponde al vero l'accusa della mancata convocazione del direttivo del partito: "Il direttivo e l'esecutivo del nostro partito sono stati regolarmente e ripetutamente convocati dal segretario" puntualizza, prima della stoccata finale.


"Lobue attribuisce a mancate convocazioni le sue ripetute e deliberate assenze mirate a destabilizzare gli assetti interni del partito al fine di raggiungere obiettivi mai chiaramente e pubblicamente dichiarati. La sua attuale decisione ha un unico merito: quello di chiarire finalmente la sua vera posizione riguardo al nascente Partito democratico: lo vuole morto prima ancora che nasca". E conclude: "Invece di atteggiarsi a vittima sacrificale di un sistema politico che ha sempre affermato di voler combattere, Giorgio farebbe bene a dire ai suoi elettori che non solo è parte integrante di quel sistema ma con i suoi gesti lo alimenta e lo legittima. Da indipendente, forse, pensa di poter fare pesare di più il suo voto in Consiglio e di riuscire ad ottenere quello che, con lo stesso metodo, prima di lui altri hanno ottenuto. Ne tengano conto, per non ripetere gli stessi errori, il sindaco, innanzi tutto, e gli altri gruppi della coalizione". E per la Margherita e il costituendo Pd galatinese si è già prospettato un autunno caldo. Anzi, caldissimo.

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