Politica Gallipoli

Basta tuffi tra i rifiuti. Parte il piano del Comune

Varato un progetto in sinergia con Università del Salento e ditta Seta per ottimizzare la raccolta. Per l'estate aumentano mezzi, personale e contenitori. In arrivo tutor e netturbini di quartiere

Rifiuti a baia verde nell'estate 2010

GALLIPOLI - Non solo estensione del servizio di raccolta porta a porta e implementazione della differenziata. Il Comune di Gallipoli dichiara "guerra" ai rifiuti e di concerto con l'Università e la ditta Seta-Cogei vara un piano per fronteggiare l'emergenza estiva. Mai più una stagione balneare tra immondizie e sporcizia.

Questo l'obiettivo dichiarato e che si cercherà di raggiungere per avere una città a dimensione di cittadino e di turista. Condizione essenziale sarà comunque sempre la collaborazione fattiva e il rispetto delle regole che dovranno partire, in primis, dai cittadini e dai villeggianti. Così facendo, anche il "Piano Estate Gallipoli 2011" potrà avere degna e concreta attuazione.

Un nuovo piano attraverso il quale sono state tracciate le linee guida per una gestione più efficiente ed efficace delle attività di raccolta rifiuti sul territorio gallipolino durante la stagione estiva che, per ragioni legate all'aumento delle utenze, si è dimostrato il periodo con maggiori criticità.

Più informazione e monitoraggio sull'attività di igiene urbana e sulle modalità di conferimento e raccolta dei rifiuti; una registrazione interna per una organizzazione più efficiente da parte della ditta, e un potenziamento strutturale di personale, mezzi, e contenitori per la raccolta.

Queste le mosse decisive per mettere a frutto lo studio tecnico-teorico condotto in sinergia dall'Amministrazione comunale (assessorato all'Ambiente retto da Cosimo Alemanno), da alcuni referenti della Facoltà di Economia presieduta dal professor Stefano Adamo, dell'Ateneo salentino e dai rappresentanti della Seta Eu-Cogei.

Il gruppo di lavoro (di cui fanno parte anche i professori Amedeo Maizza, ordinario e Paola Scorrano aggregato di Economia e gestione delle imprese e l'ingegnere Francesco Causo, professionista incaricato dalla Cogei-Seta Eu) analizzate le criticità del sistema e individuato le cause, ha strutturato nuove strategie per riorganizzare alcuni processi, allo scopo di attenuare quanto più possibile le difficoltà e risolvere alcune problematiche della gestione rifiuti come chiesto espressamente dal sindaco Giuseppe Venneri.

In termini concreti (con avvio dal mese di maggio) è stato predisposto un sondaggio rivolto a cittadini e turisti per monitorare il grado di soddisfazione e per raccogliere suggerimenti; individuato di un panel di cittadini, definiti "tutor di quartiere", con finalità di autocontrollo, cioè sul corretto conferimento dei rifiuti nell'ipotesi di raccolta differenziata e controllo dell'operato dell'impresa incaricata e indicazioni di miglioramento nel servizio. E ancora l'istituzione della figura del "netturbino di quartiere" con la finalità di fornire consulenza ai cittadini e il potenziamento del "filo diretto" con l'utenza (numero verde, e-mail) per le segnalazioni.

Infine saranno organizzati incontri collettivi in punti di aggregazione (mercato, scuole, centri commerciali, porto, corso, lungomare) e allargate le piattaforme pubblicitarie con spot radio-televisivi e cartellonistica all'ingresso della città e nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti.

Contemporaneamente si procederà al rafforzamento delle componenti strutturali del progetto originario del servizio, oramai carenti per la quantità di turisti presenti nel periodo estivo, e quindi alla riorganizzazione e controllo dei processi gestionali da parte della Seta.

Come ha specificato infatti Franco Causo, referente incaricato dalla Seta, "la quantità di rifiuti prodotti, per tale periodo, è pari a quella di una città di 160mila abitanti e il progetto di raccolta in vigore, risalente a dieci anni fa, non aveva certo previsto, al tempo, una simile attrattività turistica, elemento che oggi invece caratterizza fortemente la città di Gallipoli.

Occorre, pertanto, una riorganizzazione strutturale della raccolta che tenga in considerazione anche e soprattutto questi importanti aspetti".

A tal proposito, nel corso della presentazione progettuale di questa mattina, il sindaco Giuseppe Venneri è intervenuto per riferire che proprio in queste ore l'amministrazione sta lavorando, d'intesa con Regione e Provincia, per cercare una soluzione dal punto di vista logistico.


"L'intenzione" ha spiega il primo cittadino dopo aver accennato alcune incoraggianti statistiche sulla raccolta differenziata, "è cambiare la discarica di conferimento e avvicendarsi, nell'Ato Lecce 3, ad altri comuni che hanno, per le stesse ragioni, necessità di passare nell'Ato Lecce 2".

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