Domenica, 16 Maggio 2021
Politica

"Befana di solidarietà", niente ovale: organizzatori in polemica col Comune

La destinazione di piazza Libertini non piace. "E' decentrata". E ci si trasferisce in un locale del centro storico di Lecce

Un'immagine dalle passate edizioni.

LECCE – Piazza Libertini ha appena lasciato alle sue spalle 8mila visitatori per la notte di Capodanno, stando alle stime diramate dal Comune di Lecce, ma il luogo sta stretto agli organizzatori della “Befana di solidarietà”, appuntamento giunto ormai alla quarta edizione e che, fino a oggi, s’è sempre svolto in piazza Sant’Oronzo.

O, meglio, il luogo ovviamente non andrebbe nemmeno stretto, a ben guardare, in senso letterale, ma non è comunque ritenuto idoneo allo scopo. “E’ decentrata rispetto al passaggio di bambini e famiglie, alle quali è orientata principalmente l’offerta”. Questa la lamentela, che porta le firme di Carlo Giannini, Giancarlo Capoccia e Stefano Netti, rispettivamente segretari di Sap, Conapo e Sinappe, alcune delle sigle sindacali di riferimento per vigili del fuoco, polizia di stato e polizia penitenziaria.

La prima edizione risale al 6 gennaio del 2015. Non c’erano iniziative prevista in piazza Sant’Oronzo, quel giorno. Un gruppo di rappresentanti dei tre sindacati autonomi, insieme con i volontari delle associazioni Onlus locali  “Cuore e mani aperte verso chi soffre”, Fiadda (Famiglie italiane associate per i diritti degli audiolesi) e Cuore amico, si trovò quella mattina “sfidando freddo e pioggia, per organizzare al meglio la festività, gratuitamente per le istituzioni ed i cittadini, fino a sera inoltrata”, ricordano gli organizzatori. “Tra intrattenimenti con artisti di strada, animatrici per i bambini, Befane che distribuivano omaggi, si è sempre trascorsa una giornata serena per i cittadini che passeggiavano al centro città”.

Si tratta di iniziative nate nel tempo con il contributi volontario degli stessi sindacati, delle attività commerciali della zona, di cittadini e imprenditori. Il tutto a costo zero per il Comune. “E la riuscita è andata sempre a buon fine senza alcun problema, con un ritorno d’immagine positivo per tutti riuscendo sempre nel nostro obiettivo e cioè donare dei contributi economici alle associazioni Onlus”, rammentano. Insomma, c’è il dente avvelenato per l’impossibilità di fruire quest’anno della piazza principale di Lecce.

Stando agli organizzatori, la storia sarebbe andata così. Il data 6 e il 10 ottobre scorsi sono state protocollate le richieste di patrocinio gratuito del Comune di Lecce. Arrivata la risposta positiva del Comune di Lecce che ha autorizzato l’uso dello stemma araldico, è stata fatta richiesta al sindaco di autorizzazione allo svolgimento dell’evento in piazza Sant’Oronzo, sempre a ottobre. Ma il 20 dicembre 2017, il funzionario comunale Suap ha comunicato via email che piazza Sant’Oronzo è occupata sino al 6 gennaio 2017 (delibera numero 827 dell’11 dicembre 2017). La “Befana di solidarietà” si può comunque svolgere, ma in piazza Libertini.

Gli organizzatori, però, a quel punto, hanno deciso di rinunciare al sito per vari motivi. “I tempi ristretti che hanno impedito la variazione degli impegni assunti con i grafici per la creazione di materiale promozionale già stampato, peraltro, gli accordi con gli artisti partecipanti, e via dicendo”.

Ma non solo. “Riteniamo che piazza Libertini non sia adatta all’evento in oggetto, in quanto decentrata rispetto al passaggio di bambini e famiglie, alle quali è orientata principalmente l’offerta attrattiva – aggiungono – e, inoltre, i commercianti hanno avuto piacere nell’offrire dei contributi, proprio per il fatto di essere presenti in piazza Sant’Oronzo, come avvenuto per ben tre anni consecutivi”.

A questo punto, le domande, rivolte all’amministrazione comunale: “Non era possibile contattare i proponenti in tempo utile a rappresentare le variazioni logistiche? Avete idea dei tempi necessari per organizzare un evento in giorno festivo? La piazza Sant’Oronzo, occupata da pagode di altra iniziativa, con richiesta antecedente alla nostra supponiamo, non impedisce la convivenza in termini di spazio e visibilità con la Befana di solidarietà; tutt’altro, è un arricchimento dell’offerta d’intrattenimento per la cittadinanza”.

A questo punto, la variazione totale. Per riavvicinarsi alla piazza. Con il sostegno di vari commercianti e associazioni, in particolare Lecce Libera, di nuova costituzione, rappresentata da Sergio Valentini, si è reso disponibile gratuitamente il locale “Vita”. La programmazione sarà però – giocoforza - ridotta. L’appuntamento è fissato dalle 10 alle 20 presso nel locale di via XXV Luglio, civico 25 (nei pressi di piazza Sant’Oronzo).

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