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Precari dell’informazione: Bellanova insiste sulla legge per l’equo compenso

L'interrogazione parlamentare presentata, giorni addietro, dal deputato del Pd ha avuto una risposta insoddisfacente. Teresa Bellanova torna a chiedere al Governo di attivarsi per arginare lo sfruttamento dei professionisti

 

LECCE - Pochi giorni addietro, il deputato del Pd Teresa Bellanova aveva presentato un’interrogazione parlamentare per accendere un faro sul precariato sommerso che regola gran parte dell’informazione locale, puntando sulla rapida approvazione proposta di legge relativa all’equo compenso. Ma la risposta, dichiara oggi lei, è “stata insoddisfacente”.
 
“Ritengo opportuno ribadire che la situazione di questi lavoratori, molto spesso iperprofessionalizzati, è di devastante precarietà e che urge un intervento da parte del Governo per assicurare le giuste tutele. – scrive in una nota - Occorre tenere alta l’attenzione e cercare di non perdere tempo. Siamo in presenza di casi di lavoratori licenziati o costretti alle dimissioni per aver denunciato il fatto di non essere remunerati da tempo da imprese editoriali beneficiarie di finanziamenti pubblici”.
La politica, quindi, ha il dovere di non abbassare la guardia: “Mi preme ricordare che sulla materia dell'equo compenso dei giornalisti pende al Senato una proposta normativa il cui esame sembra attraversare una fase di stallo, anche a causa dell'ostilità manifestata dalle organizzazioni di rappresentanza degli editori. Sbloccare tale situazione, favorendo l'individuazione di una soluzione normativa al problema, deve essere quindi la priorità”. 
 
Secondo il deputato non si tratta di distinguere tra lavori genuinamente autonomi e lavori che tali non sono. Paradossalmente, la questione è molto più semplice: “Bisogna approntare le tutele per quei lavoratori mal pagati e sfruttati ignobilmente da imprenditori senza scrupoli. – aggiunge - A tal fine, sarebbe assai significativo un intervento del Governo volto a una verifica costante di ciò che giornalmente accade. Sarebbe dunque importante da parte del Governo l’attivazione di ispezioni  per verificare il rispetto delle regole per scongiurare il rischio di abusi ai danni dei lavoratori”. 
Teresa Bellanova sollecita quindi l’esecutivo a mettere in atto “le opportune iniziative, tese a garantire a tali lavoratori adeguate garanzie, anche al fine di tutelare la libertà d'informazione e l'autonomia del giornalismo”.
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