Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Bellanova: "Porto in Parlamento il caso di Doudou"

L'esponente del Pd s'interessa al caso del senegalese in fin di vita al Fazzi, che la burocrazia sta privando la vicinanza dei suoi affetti: "Fatico a credere che questa non sia più un paese civile"

LECCE - "Fatico ad immaginare che questo non è più un paese civile". Con questìamara considerazione, Teresa Bellanova annuncia di voler portare all'attenzione del ministro degli Affari esteri, Franco Frattini, il drammatico caso di un uomo in fin di vita cui viene negato il conforto dei suoi familiari."Trentadue anni, gli ultimi dieci passati a lavorare in Italia, senegalese e regolarmente residente a Lecce".

Come racconta la Bellanova, dal 7 giugno l'uomo "è ricoverato in rianimazione presso l'ospedale Vito Fazzi di Lecce, Italia. Il suo nome è Bakayoko Doudou Sall ed è in fin di vita": "Doudou ha bisogno di assistenza continuativa e dell'affetto dei suoi familiari - precisa -, ma non ha parenti residenti in Italia. Sua moglie e la sua figlioletta di quattro anni, infatti, vivono a Dakar".

Il suo datore di lavoro, l'imprenditore salentino Sergio Valentini, da settimane ormai si scontra contro la selva di ostacoli burocratici messi in piedi dalla vigente normativa sull'immigrazione, allo scopo di consentire la presenza dei suoi cari al suo fianco. Da ultimo gli è stata richiesta una fideiussione che lui è anche disposto a stipulare, il rischio però è che, visti i tempi tecnici, una volta completate tutte le formalità, queste risultino vane".

"In pratica - evidenzia la Bellanova -, c'è un uomo in fin di vita ed uno Stato che rende impossibile la vicinanza dei suoi affetti, in un momento così drammatico della sua esistenza. È assurdo che questo accada nel terzo millennio ed è assurdo che ciò accada in un paese come l'Italia, un tempo maestro di civiltà".

"Già due settimane addietro - riprende - mi ero interessata telefonicamente presso l'ambasciata italiana a Dakar per spiegare la situazione di Doudou e sollecitare un intervento affinché almeno i suoi familiari potessero raggiungerlo in un momento così difficile. Ho deciso di farmi carico di portare in Parlamento questo caso affinché si faccia il possibile, nei tempi dettati dalla gravità delle condizioni di salute di Doudou, per consentire ad una famiglia di condividere l'amore e la sofferenza, e perché sintomatico di come questo paese rischia di abbandonare la strada maestra della civiltà e del sentimento di umanità".

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