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La vice ministro Bellanova incassa: "Gli elettori hanno sempre ragione"

L'esponente del Pd, terza all'uninominale, ottiene comunque un seggio al Senato nel plurinominale Emilia Romagna 1

LECCE – La vice ministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, è la prima voce del Pd salentino a commentare ufficialmente l’esito del voto che ha visto il suo partito incassare una sonora sconfitta.

“Gli elettori hanno sempre ragione - esordisce - quando si vince e quando si perde. In questi anni e nelle condizioni date, noi non ci siamo risparmiati e il nostro lavoro di ogni giorno lo dimostra. Dobbiamo riflettere su quello che la qualità politica della nostra azione, pur producendo risultati importantissimi, non è riuscita a trasmettere e mi auguro che l’analisi del voto al nostro interno colga la complessità del dato piuttosto che trasformarsi in una notte dei lunghi coltelli per riposizionamenti che, allo stato dei fatti, sarebbero incomprensibili oltre che risibili”.

Bellanova era candidata al Senato nel collegio uninominale di Casarano e si è classificata al terzo posto dietro Barbara Lezzi del M5S e Luciano Cariddi per il centrodestra, ma sarà comunque eletta nel collegio plurinominale Emilia Romagna 1.

Ma quanto avvenuto in Puglia, secondo la vice ministro, è conseguenza anche di battaglie interne al partito ed è chiaro che il suo riferimento è Michele Emiliano.

“Resta il fatto – spiega - che molti di noi in Puglia, parlo anche a titolo personale, hanno avuto di fronte non solo i naturali avversari politici ma anche, a volte soprattutto, esponenti del proprio partito. Il che non solo non ha aiutato per niente il nostro lavoro danneggiandolo ma ha disorientato pesantemente il nostro elettorato. Il Pd non è un partito a scala regionale né si può essere un Pd a Roma e un altro a Santa Maria di Leuca o a Bari e, io per prima, nei panni di un normale cittadino mi sarei chiesta in quale confusione mentale si trovasse una classe dirigente per arrivare a tanto. A maggior ragione se quella stessa classe dirigente, a pochi giorni dal voto, invece di sostenere il Pd auspicava che a rappresentare il Salento e la Puglia in Senato fosse il candidato di Leu”.

“Nonostante questo – conclude Bellanova - il nostro dato nel collegio Nardò-Casarano è in linea con quello nazionale il che, considerata la condizione più complessiva, già appare un risultato importante mentre è evidente che alla nostra sinistra non avanza alcunché di messianico premiato dall’elettorato”.

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