Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Per un socialismo “gentile”. Un 26enne parla al cuore dei militanti del Pd

La storia di Pierluigi Bianco è quella di un militante qualunque. Che con l'appoggio di Pippi Nocera e Marco Cataldo ha intrapreso una sfida "quasi impossibile" contro i volti noti del partito in corsa per le primarie

Foto di gruppo: Pierluigi Bianco con i suoi sostenitori.

LECCE – Figlio di due infermieri, studente di matematica, vice presidente del circolo del Pd di Surbo, Pierluigi Bianco ha 26 anni e nessun incarico istituzionale. Il che basta a definirlo come uno dei pochi elementi di concreta novità all’interno del panorama democratico salentino. E’ il più giovane dei candidati alle primarie del 30 dicembre ed è sconosciuto all’opinione pubblica: un gap oggettivamente difficile da colmare rispetto agli altri avendo a disposizione la campagna elettorale più breve della storia.

Telefonate, incontri per tutta la provincia e massicce dosi di social network: le prossime 72 ore metteranno a dura prova la resistenza psico-fisica del giovane matematico che però in questa “sfida impossibile” non è solo. Attorno a lui, infatti, ci sono gli amici di sempre, che si sono strutturati in uno staff polivalente, e poi ci sono un paio di colleghi di partito che una visibilità di certo maggiore ce l’hanno. Pippi Nocera, innanzitutto, sindaco di Sannicola ed voce critica del Pd tra le più rispettate ed ascoltate e poi Marco Cataldo, presidente delle ex officine Cantelmo e consigliere comunale di minoranza a Parabita.

Pierluigi Bianco-2-2-2Entrambi erano ad un passo dalla candidatura, ma poi hanno deciso di convergere su Pierluigi e sul messaggio di cambiamento che vuole rappresentare: di sinistra senza scorciatoie verbali e sostenitore del segretario nazionale, Bersani, esperto delle dinamiche interne data la lunga militanza in un partito che di fatto lo ha accompagnato nella sua formazione, portatore di una proposta politica che va oltre le insegne del ricambio generazionale e che guarda ad un socialismo “gentile”, come lo ha definito Nocera. Lotta alla precarietà – “del lavoro e del pensiero” -, tutela dell’ambiente, ricostruzione di un soggetto politico dilaniato dai “personalismi”.

Nel corso della conferenza stampa odierna, Nocera, che ha conosciuto Bianco solo la scorsa estate durante le attività dei riCircoli democratici – “senza base scordatevi l’altezza” -  ha lanciato un appello in favore del giovane candidato: “Mi rivolgo ai vecchi militanti, che come me vengono dalla storia del Pc, Pds, Ds. Domenica hanno un modo tangibile di tirare fuori gli attributi, dimostrando che possono dare una forma tangibile alla loro genuina passione senza consegnarsi passivamente ad una morte politica prematura”. 

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