"Bilancio di previsione presentato è l'unico modello oggi possibile"

Mauro Valentino, consigliere Pdl, commenta le esternazioni delle opposizioni di Copertino sulla questione del bilancio: "Per fortuna il centrosinistra non amministra questo Comune"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

COPERTINO - Le accese grida degli ultimi giorni da parte delle opposizioni meritano un'attenta riflessione sotto il profilo umano prima che politico. La prima riflessione è che il centrosinistra copertinese ha la "fortuna" di non amministrare la Città in un momento così difficile e che risente inevitabilmente della crisi che ci attraversa e delle conseguenze derivanti dall'apparato legislativo messo in atto nel tentativo di arginarla. Di fronte alla crisi possiamo reagire in due modi. Un modo é quello di dare la colpa al mondo, colpa agli altri, colpa a chi non ci da quello che ci ha sempre dato. L'altro modo é quello adulto. Lo scenario con il quale dobbiamo confrontarci ci mette di fronte a delle coordinate radicalmente nuove, in parte forse anche inattese almeno per le proporzioni che hanno assunto.

I Bilanci comunali devono fare i conti con due fattori fondamentali: i provvedimenti normativi riguardanti la fiscalità locale intervenuti nel corso degli ultimi anni, che hanno imposto tagli progressivi alla spesa di parte corrente e inasprito il saldo obiettivo del Patto di Stabilità, e la rivoluzione introdotta dal Decreto Monti. Per quanto concerne il nostro comune si è stimato tra il 2011 ed il 2012 un taglio netto di risorse di 1 milione e mezzo di euro! Risulta evidente che in tal situazione di difficoltà imbastire polemiche capziose dall'opposizione è sempre molto semplice , peccato che gli eventi consiglierebbero onestà intellettuale e senso della responsabilità. Purtroppo prendo atto che queste non sono prerogative del centrosinistra locale. La polemica nasce sull'aumento dell'Imu sulla seconda casa che l'amministrazione ,suo malgrado, è stata costretta a determinare.

L'aumento ha visto la percentuale base di 0,76% portata a 0,84%. Il limite massimo di applicazione è dell'1,06%, quindi si può facilmente dedurre che l'aumento non vuole essere vessatorio oltre misura e allo stesso tempo vuole creare quel gettito che garantisce l'offerta minima dei servizi sociali alla cittadinanza. Il minimo intervento operato anche sulle addizionali Irpef, che ha tenuto fuori dal campo di applicazione le fasce deboli, dimostra anche in questo caso come le politiche fiscali siano state fatte con logica e senso della responsabilità. Non si può far pagare ai meno abbienti un balzello di cui tutti farebbero volentieri a meno. La realtà e le necessità di bilancio però incalzano ogni buon amministratore; se il governo nazionale utilizza lo strumento Imu ed i comuni solo per far transitare danari che finiranno nelle casse dello Stato la colpa non può essere attribuita all'amministrazione di Copertino.

E' sufficiente utilizzare costruttivamente internet per rendersi conto che la grande maggioranza dei comuni ha portato le aliquote al massimo perché si trovano in difficoltà economico - finanziaria. Io con sano realismo non giudico quelle amministrazioni: credo che nessun sindaco abbia piacere ad aumentare le tasse, sia esso di centrodestra o di centrosinistra; lo fa perché è costretto a farlo. Si tratta di fare le cose nel modo più equo possibile e non vessatorio. Questo è stato fatto a Copertino. Nessuno ha voluto far pesare i problemi scavando nelle tasche dei contribuenti. Colgo l'occasione per fare un appello agli amici dell'Idv, di Sel e del Pd di Copertino: davanti ad una situazione inedita e di questa portata non possiamo mobilitare vecchi atteggiamenti, vecchie consuetudini, vecchi strumenti, vecchie ipotesi interpretative, la solita cultura del sospetto elevandosi a depositari delle verità assolute.

E' assolutamente necessario dunque interiorizzare la consapevolezza che niente é piu come prima e che non possiamo andare avanti come se niente fosse. E con rinnovato realismo c'è però un'altra consapevolezza: il bilancio di previsione presentato è l'unico oggi possibile, è la mediazione più alta tra contenimento dei costi ed attività, tra progetti e realizzazioni, tra bisogni e priorità. E' quanto di più praticabile nella situazione attuale. Fare opposizione significa vigilare, partecipare e talvolta, quando se ne è capaci, proporre provvedimenti o atti nel pubblico interesse. In Consiglio comunale siamo ancora in attesa di qualche cenno di vita che non sia demagogia o propaganda fine a se stessa. E' ora di cambiare il registro ed i toni del dibattito.

Non si è sempre e comunque in campagna elettorale in cui si cerca di sopraffare l'avversario. Il mandato dei cittadini impone anche serietà, formulazione di politiche indipendentemente da chi è delegato ad amministrare e da chi deve fare opposizione. Sia ben chiaro: ciò non vuol esonerare l'attuale maggioranza dalle proprie responsabilità! Maggioranza nella quale tra l'altro non mancano lacune macroscopiche ed errori procedurali e di valutazione. Ma credo che questi siano aspetti che coinvolgano fisiologicamente qualsiasi amministrazione di qualsiasi appartenenza politica. In una situazione di tale difficoltà che rende quasi impossibile programmare lo "straordinario", ci si impegni maggiormente nel massimizzare le proprie forze nell'"ordinarietà delle azioni politico-amministrative"…

 

Mauro Valentino

Consigliere comunale Pdl

 

 

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