Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Blasi contro il partito del cantiere a tutti i costi: "Strumentalizzano gli operai"

Il consigliere regionale ricorda le parole con cui il ministro Delrio rispose a un'interrogazione di Palese: "Una project review va comunque fatta"

LECCE – Per Sergio Blasi era tutto già chiaro da maggio, quando il ministro Graziano Delrio, responsabile di Trasporti e Infrastrutture, rispose all’interrogazione parlamentare che Rocco Palese, Conservatori e Riformisti, presentò sulla tortuosa vicenda della Ss 275.

“Come lei sa, purtroppo, questo non è un caso isolato: è la dimostrazione di come un’opera pubblica possa, tra burocrazia, ricorsi, progettazioni fatte male, bandi di gara non adeguati, incagliarsi e rimanere bloccata per più di vent’anni. Per questo il nuovo codice dei contratti pubblici, per questo la collaborazione con Anac, per questo il fatto che le nuove regole per i lavori pubblici attengano soprattutto alla trasparenza, alla correttezza, al progetto esecutivo".

Alla luce di quelle parole il consigliere regionale del Pd, Sergio Blasi, intende ricondurre la discussione sul piano della realtà dopo che negli ultimi due mesi la protesta di un gruppo di lavoratori è diventata incessante, mentre gli interventi di numerosi esponenti politici cercano di spingere il gioverno a un blitz per il commissariamento e la Regione ad un'azione di risarcimento danni nei confronti di Anas. 

Ma per l'ex segretario regionale dei democratici si tratta solo di strumentalizzazione del disagio degli operai per i quali, aggiunge, la ditta non ha saputo o voluto chiedere l'accesso agli ammortizzatori sociali: “Il gruppetto bipartisan di politici che recentemente si sono ricordati di attaccare Anas da destra, da centro e da sinistra, gruppo misto compreso, con a capo l’onorevole Palese, dovrebbe secondo me assumersi la responsabilità di vigilare perché non vengano ripetuti gli errori e gli orrori del passato. Perché sono quelli la ragione per cui Anas sta procedendo alla revoca dell’appalto e per cui la stessa Anas, ma anche il Governo, hanno evidenziato l’esigenza di un nuovo progetto. Quello vecchio, per cui tanto si batte il gruppo parlamentare bipastisan, è stato definito “la vergogna delle vergogne”. E giustamente sarà archiviato”.

Blasi si riferisce, oltre che a Palese, a Roberto Marti e Francesco Bruni, sempre del gruppo di Fitto, ma anche agli esponenti del suo stesso partito, Federico Massa, deputato, ed Ernesto Abaterusso, consigliere regionale che più volte hanno manifestato la loro posizione favorevole all’apertura quanto prima del cantiere: in ballo ci sono un appalto lievitato fino a 280 milioni di euro e centinaia di lavoratori in attesa del via.

Per Blasi lo scenario è delineato già da tempo e nessuno si può sorprendere che Anas abbia voluto precisare nelgi ultimi giorni che non ci sarà nessun cantiere entro la fine dell’anno e che anzi coloro che fanno circolare tale ipotesi se ne dovrebbero assumere la responsabilità: “L’Anas e il Governo hanno assicurato a più riprese che l’ammodernamento della statale 275 si farà. Non solo: c’è la volontà di farla bene. L’interesse del territorio, infatti, è questo: sicurezza stradale, modernità delle vie di comunicazione e difesa dalle speculazioni e dal cemento inutile".

Che fosse avvertita la necessità di una revisione del progetto, del resto, lo si poteva comprendere dalle parole pronunciate dal ministro: “Le posso garantire – disse ancora Delrio a Palese in quell'occasione - che, in questo caso, come in altri casi, cercheremo, come abbiamo fatto per Expo, come abbiamo fatto per il Mose, proprio in collaborazione con l‘Anac, di sbloccare l’opera, di valutarne di nuovo le dimensioni, la qualità. Una project review va fatta comunque in ogni caso per poterla cantierare al più presto”. 

Nell’incontro di ieri tra alcuni funzionari di Anas e la delegazione formata da politici e lavoratori, la società, dopo aver confermato di aver aperto l’iter per l’annullamento della prima aggiudicazione – quella rovesciata dal pronunciamento del Consiglio di Stato nel luglio del 2014 -, avrebbe fatto capire di voler procedere all’azzeramento dalla gara. Una posizione che sembra in linea con quella del ministro.

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