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Blasi sfida Emiliano a fare sul serio: "Tratta con Tap ed Enel su centrale di Cerano"

Il consigliere regionale del Pd, in corsa per la riconferma, esorta l'aspirante presidente a impugnare, come primo atto di giunta, l'autorizzazione unica firmata ieri dal ministro Guidi. Il senatore di Sel, Dario Stefano: "Sin qui nessun vero dialogo con la comunità"

LECCE – Un atto simbolico, ma non solo. Sergio Blasi chiede a Michele Emiliano di impugnare dinanzi alla giustizia amministrativa il decreto di autorizzazione unica per il gasdotto proposto da Tap, firmato ieri dal ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi.

“Questa è una battaglia – ha dichiarato il consigliere regionale uscente e ricandidato - nella quale il governo ha assunto un atteggiamento di sordità nei confronti del territorio, dei Comuni di Melendugno e di Vernole, della Provincia di Lecce e della Regione Puglia. È bene che ora ad opporsi in tutte le modalità consentite dalla legge non restino da soli i Comuni di Melendugno e Vernole”.

L’ex sindaco di Melpignano indica anche la strada da perseguire, che è poi quella che lui propone da mesi: la riconversione della centrale a carbone Enel di Cerano che diventerebbe quindi un punto d’approdo sostenibile: “Abbiamo bisogno, nella Puglia che verrà, di lavorare sulla riduzione delle fonti inquinanti che continuano a incidere negativamente sulla salute dei cittadini e positivamente solo sugli affari delle industrie energetiche, che continuano a fare ingenti profitti a fronte del moltiplicarsi di patologie riconducibili all’inquinamento. Inoltre la riduzione della produzione di energia da fonti fossili è uno degli obiettivi che i paesi dell’Unione Europea si sono dati con la strategia di Lisbona 2020”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore salentino di Sinistra Ecologia e Libertà, Dario Stefano, che esorta il segretario del Pd, candidato alla presidenza della Regione, di assumere con concretezza provvedimenti per fermare la realizzazione del gasdotto: "Siamo felici – ha commentato l’esponente di Sel - che anche Michele Emiliano abbia espresso contrarietà al progetto e ci auguriamo che con la stessa nostra determinazione, da presidente di Regione, si batterà per difendere quei territori e quelle comunità da una scelta inopportuna. Noi a Sinistra per la Puglia terrà ferma la rotta del centrosinistra, per proseguire ancora una battaglia contro quello che appare, a tutti gli effetti, un vero sopruso".

E se da una parte Stefano sprona Emiliano, dall’altra diffida della volontà di Tap di interloquire con gli enti e le associazioni del territorio: “Sin qui, Regione Puglia, istituzioni e comunità locali hanno dato vita a un monologo, per giunta inascoltato, considerati la rigidità di Tap nell’indicazione del sito di approdo del gasdotto e il decisionismo con cui il governo nazionale ha voluto operare sulla testa di noi tutti".

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