Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Bocciata in consiglio regionale la legge di iniziativa popolare 50/50

La Puglia boccia la proposta di iniziativa popolare sulla riforma della legge elettorale sulla rappresentanza di genere. Antonella Vincenti (Pd) commenta duramente il voto, ma rilancia: "Non ci arrendiamo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

"Oggi il Consiglio Regionale ha scritto la più brutta pagina dei suoi ultimi otto anni. La bocciatura della legge di iniziativa popolare per la riforma della legge elettorale è uno schiaffo a quei trentamila cittadini pugliesi che con la loro firma hanno chiesto alle istituzioni regionali di introdurre un sacrosanto principio di democrazia ed insieme un'offesa a quelle migliaia di donne che si sono battute per questo obiettivo": così commenta Antonella Vincenti, coordinatrice regionale delle donne democratiche pugliesi, la bocciatura del Consiglio regionale della proposta di legge di iniziativa popolare per la modifica della legge elettorale regionale, che introduce nell'ordinamento la parità di genere nella rappresentanza e la doppia preferenza di genere.

"Purtroppo per la maggioranza si è trattato di una figuraccia, in un'Italia che chiede cambiamento si risponde chiudendosi a chiave nelle proprie trincee. Naturalmente eravamo pronte a qualsiasi evenienza, ma è stato giusto interrompere i balletti, le contorsioni e i continui rinvii, il Consiglio regionale e la sua maggioranza dovevano prendersi le proprie responsabilità di fronte agli elettori", continua la Vincenti.
 
"Naturalmente non ci rassegniamo di fronte ad una battuta d'arresto, peraltro prevedibile. Riproporremo il testo tale e quale a quello bocciato come proposta di legge ordinaria. Una cosa è certa: se qualcuno pensa che le donne democratiche pugliesi recedano dai loro propositi si sbaglia: la battaglia per i diritti politici delle donne va avanti. Di certo non ci mancano gli strumenti" ha concluso la Vincenti.
 
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