Domenica, 19 Settembre 2021
Politica Nardò

Bollenti spiriti nella Casina, nuovo spazio per giovani

Nardò: sarà recuperato il vecchio immobile rurale di via Volta e trasformato in laboratorio sociale e culturale. Previsti anche centro Informagiovani, cineforum, mediateca e sala prove musicale

I giovani e "bollenti" spiriti animeranno la vecchia casina rurale di via Volta a Nardò. Non si tratta ovviamente di presenze ultraterrene o di ricorrenze della imminente festività pagana di halloween, ma del progetto a largo raggio messo in piedi in sinergia tra l'amministrazione comunale neretina e la Regione Puglia nell'ambito dell'omonimo programma "Bollenti Spiriti". Una progetto dalla duplice finalità che consente da un lato il recupero architettonico del vecchio immobile rurale ormai in disuso che lambisce la rotatoria di via Volta (in uscita dalla città verso la zona 167 e la Nardò-Pagani), dall'altro di creare nuovi spazi vitali e funzionali per i giovani. I particolari della fase progettuale del nuovo "spazio giovani" sono stati illustrati venerdì scorso nella sala consiliare di Palazzo di Città dal sindaco di Nardò, Antonio Vaglio, dall'assessore alle Politiche Giovanili, Carlo Falangone, dallo staff del progetto Bollenti Spiriti, e alla presenza dei rappresentanti del mondo della scuola e delle associazioni (tra cui Fluxus Open, gruppo Emergency di Nardò, Terramare teatro di Presicce).

Il progetto del laboratorio urbano, elaborato dall'Ufficio Politiche Comunitarie del Comune neretino in sinergia con i Settori Cultura e Lavori Pubblici, è già stato approvato e finanziato dalla Regione Puglia per un importo di 700 mila euro nell'ambito, come detto, del programma "Bollenti Spiriti". E l'obiettivo è quello di trasformare l'area urbana da spazio fisico a laboratorio sociale e culturale, per favorire la promozione di nuove forme di partecipazione attiva e di inserimento dei giovani nella vita della comunità locale. A lavori ultimati, all'interno della vecchia casina prenderà forma il nuovo Spazio Giovani dove troveranno spazio un centro informagiovani, un centro aggregazione con cineforum, un laboratorio artistico e creativo, una mediateca con spazio multimediale, un laboratorio per la valorizzazione delle tradizioni popolari, e laboratori musicali con annesse sale prove.

Un luogo urbano a dimensione "giovanile" quindi, un laboratorio di idee e attività, in cui alla formazione ed all'educazione permanente si affianchino buone pratiche. Una fucina di arte e socialità, di cultura e creatività, con i giovani protagonisti del progetto e visti finalmente come una risorsa. Un luogo in cui trovano applicazione forme di attività solidali, in cui si organizzano e si sperimentano nuove modalità dell'agire sociale, in cui si realizza una rete capace di mettere in relazione giovani, imprese, enti locali e associazioni, in una logica di sinergia e proficua collaborazione. Lo Spazio Giovani sorgerà grazie al recupero della vecchia (e cosiddetta) "Casina della Saletta", alla periferia della città. Un immobile attualmente in stato di abbandono, che sarà oggetto di opportuni interventi di recupero e ristrutturazione. Il progetto prevede l'ubicazione delle attività principali nel fabbricato della Saletta, cuore nevralgico e punto di localizzazione strategica dell'iniziativa, ma è prevista anche una ramificazione e localizzazione periferica di un "Laboratorio Area Formativa" presso Masseria Boncuri (nelle vicinanze della zona industriale sul versante opposto della città), naturale appendice e fondamentale corollario dei servizi offerti nella sede principale. Per il sindaco di Nardò, Antonio Vaglio e l'assessore Carlo Falangone "Si tratta certamente del più grande progetto in tema di politiche giovanili nella storia della città di Nardò. Il recupero dello stabile di via Volta rappresenta una vera e propria svolta nella programmazione e attuazione di attività a favore dei giovani del territorio. Lo Spazio Giovani in questo senso potrà rappresentare una assoluta novità, proponendosi come un moderno luogo di aggregazione sociale e di divulgazione del patrimonio socio/culturale, attraverso forme innovative di trasmissione delle conoscenze e delle esperienze".

Un progetto che tra l'altro richiama anche una nuova iniziativa a livello urbanistico e architettonico messa in piedi dall'amministrazione pubblica che sempre in questi giorni ha avviato un progetto per la classificazione del patrimonio comunale. Il Settore Economico finanziario del Comune infatti, a seguito delle sollecitazioni ricevute da parte dell'apposita Commissione consiliare e del Consiglio comunale in ordine alla rilevazione e alla classificazione del patrimonio comunale, ha allo studio un progetto per la classificazione degli immobili comunali non ancora censiti e per la loro possibile utilizzazione in termini più rispondenti ai criteri di economicità e produttività. Il progetto prevede anche la verifica della possibilità concreta di ottimizzare e razionalizzare tutti i servizi gestionali e manutentivi che abbiano attinenza con il patrimonio comunale e per raggiungere questo risultato è in corso una analisi dei contratti per la gestione ordinaria e straordinaria dell'ente. "L'idea che intendiamo perseguire" dice sempre il sindaco Vaglio, "è quella di stravolgere l'attuale sistema e passare da un concetto di manutenzione come costo ad un concetto di manutenzione-garanzia, e da un concetto di acquisto di un servizio a quello di acquisto di un risultato". Gli fa eco l'assessore alle Finanze, Gustavo Petolicchio: "Attraverso il progetto allo studio del Settore e di concerto con tutta l'Amministrazione comunale stiamo cercando di creare i presupposti per promuovere ed organizzare un adeguato servizio la cui pratica attuazione consentirà sicuramente un adeguato controllo del patrimonio immobiliare e nello stesso tempo garantire l'efficienza, in termini di tempi e costi, nonché l'efficacia nei confronti dell'utenza".

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