Tra le polemiche, siglato accordo per le bollette dell'acqua non pagate

All'incontro, promosso dall'assessore regionale alle Opere pubbliche, Fabiano Amati, hanno partecipato anche Paolo Perrone e Loredana Capone. Soddisfazione bipartisan per una vicenda che riguarda 675 contratti in città

BARI - Si è riunito questa mattina  presso la sede dell’assessorato Opere pubbliche della Regione Puglia, il tavolo tecnico per discutere della  morosità nei confronti di Aqp  da parte di alcune famiglie che abitano immobili Iacp di Lecce.  La riunione è stata convocata dall’Assessore Fabiano Amati a seguito dell’approvazione da parte del consiglio regionale di un ordine del giorno, presentato dal consigliere Maniglio, sulla necessità di ricercare una soluzione al problema che coinvolge tremila famiglie nella città di Lecce. 

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All’incontro hanno partecipato le associazioni e i sindacati degli inquilini, i Consiglieri regionali Antonio Maniglio, Antonio Buccoliero, Mario Vadrucci e Rocco Palese, Paolo Perrone in qualità di presidente dell'Autorità idrica pugliese e la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.  Al termine del vertice la soddisfazione è bipartisan, anche se con diverse sfumature.
 
Cinque i punti qualificanti dell'accordo maturato. Non ci sarà nessuna sospensione all’erogazione dell’acqua da parte di Aqp agli inquilini degli  immobili, fino alla data concessa per il compimento delle verifiche. Acquedotto pugliese comunicherà a tutte le autogestioni il dato di consumo relativo alle utenze morose.
 
Le autogestioni morose e non destinatarie di riaddebiti, quasi 300, entro il 5 marzo prossimo potranno eseguire tutte le verifiche sul debito e sottoscrivere l'accordo di rateizzazione che prevede altri sei mesi di tempo per saldare il debito. Entro il 19 marzo scadrà, invece, il termine per l'esecuzione delle verifiche e la sottoscrizione delle transazioni con le circa 400 autogestioni a carico delle quali esiste già un riaddebito. Per queste ultime, è stata prevista una rateizzazione ulteriormente favorevole di 12 mesi. Il debito oggetto dell'accordo risale al periodo decorrente dal primo gennaio 2007 e riguarda 675 contratti, per un totale di circa 4 milioni di euro di debito complessivo, relativo sia alle bollette correnti che ai riaddebiti.
 
“Ringrazio l’assessore Amati, Aqp, e i sindacati degli inquilini per l’impegno profuso nel giungere ad una soluzione che eviti la sospensione dell’erogazione dell’acqua e consenta di fare chiarezza sui consumi al momento dell’inizio dell’autogestione” ha dichiarato la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone. “Ma soprattutto – continua Loredana Capone - è un bene che, in un momento di crisi così grave come quella attuale, in cui tante persone hanno serissime difficoltà economiche e di lavoro, ci possa essere una dilazione che conceda un momento di respiro”.
 
bari-3-2Ma il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, stempera la soddisfazione imputanto alla scarsa collaborazione degli esponenti del Pd il mancato accoglimento di parte di Aqp di ulteriori richieste. Il primo cittadino legge l'accordo da un altro punto di vista: "Gli inquilini dello Iacp in debito con Aqp avranno meno di un mese a disposizione per prendere atto delle verifiche sugli importi richiesti. Senza dubbio, il termine perentorio stabilito nella data del 19 marzo - nella stessa, i titolari di contratto potranno firmare il nuovo accordo con dilazione annuale - non ci sembra assolutamente sufficiente per espletare tutti i conteggi e, quindi, per avere la certezza degli importi dovuti". 
 
"Se consideriamo che gli amministratori delle autogestioni necessiteranno di tempi tecnici per convocare le famiglie interessate e spiegare loro le modalità e le scadenze di rateizzazione, e che le stesse dovranno prendere atto dei conteggi relativi alle morosità risalenti al 2007 che Aqp si è impegnato a trasmettere, comprendiamo bene che sarebbe stato auspicabile un termine ultimo stabilito almeno nella data del 30 aprile".
 
"Fermo restando la soddisfazione per i risultati ottenuti, ovvero la dilazione del debito che le famiglie potranno concordare in dodici mesi e l'impegno di Aqp a non interrompere la fornitura dell'acqua fino al 19 marzo prossimo, resto perplesso sul poco tempo concesso gli inquilini per conoscere la quantità del debito e per effettuare le dovute verifiche per accertarlo".  "Gli inquilini dello Iacp in debito con Aqp - conclude Perrone - avranno meno di un mese a disposizione per prendere atto delle verifiche sugli importi richiesti. Senza dubbio, il termine perentorio stabilito nella data del 19 marzo - nella stessa, i titolari di contratto potranno firmare il nuovo accordo con dilazione annuale - non ci sembra assolutamente sufficiente per espletare tutti i conteggi e, quindi, per avere la certezza degli importi dovuti". 
 
 

 

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