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Rifiuti sversati nell'ex inceneritore Saspi, dalla Regione i fondi per la bonifica

L'amministrazione comunale sta preparando un dossier per accedere ad un bando in scadenza. Dopo la dismissione il sito è stato terra di nessuno

A sinistra il dirigente Bonocuore, in mezzo la presidente Mariano Mariano.

LECCE - La bonifica dei rifiuti nell'area dell'ex inceneritore lungo la Tangenziale Est potrebbe arrivare da fondi regionali. C'è una dotazione di 63 milioni di euro, infatti, in un bando in scadenza il 2 novembre e l'ufficio Ambiente del Comune di Lecce sta predispondendo il fascicolo per chiedere il contributo necessario. Se ne è dicusso oggi in commissione Ambiente, presieduta da Natasha Mariano Mariano (Lecce Città Pubblica).

Il sito in questione, di proprietà della società che si chiamava Saspi quando gestiva la raccolta dei rifiuti in città, è stato oggetto di una indagine della magistratura leccese che si è avvalsa anche delle perizie tecniche che, dopo 11 carotaggi, hanno escluso il rischio di percolato nella falda e un basso livello di inquinamento dovuto alle ceneri della combustione che, accumulate nel corso di oltre venti anni, hanno dato vita a quella collinetta che si ben si vede dalla strada.

Il problema è però rappresentato dai riifuti che sono stati abbandonati dopo la dismissione dell'inceneritore, quando l'area di fatto è stata terra di nessuno mentre si sviluppava una querelle tra il Comune e l'azienda sulla proprietà dell'area, che nessuna delle due parti voleva perché avrebbe portato con sè l'onere della bonifica. Nel 2013, la Corte d'Appello ha rigettato l'istanza dell'azienda che chiedeva la declaratoria dell'obbligo di acquisizione da parte di Palazzo Carafa.

Nel tempo alcuni interventi sono stati effettuati: una bonifica nel 1993 e, più di recente, un'operazione di messa in sicurezza dalla quale però è rimasta esclusa tutta la questione dei rifiuti abbandonati e che forse, nei prossimi mesi, potrebbe essere avviata a soluzione. Il dirigente del settore Ambiente, Fernando Bonocuore, ha infatti riferito che la richiesta che l'amministrazione avanzerà ha ottime possibilità di essere presa in considerazione e finanziata.

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