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"Bonifica urgente della discarica di Burgesi": l'allarme lanciato dalle associazioni

Alcune Pro Loco del territorio hanno scritto una lettera ad Emiliano chiedendo chiarezza sulla vicenda, sui presunti fusti di Pbc tombati e minacciano azioni di protesta eclatanti

UGENTO - Chiarezza sull’affaire Burgesi: lo chiedono, senza mezzi termini, alcune associazioni dei Ugento, Acquarica del Capo, Presicce e Taurisano in una lettera inviata all’indirizzo del presidente Michele Emiliano e ai sindaci dei Comuni citati.

“Chiediamo una maggiore attenzione sulla vicenda Burgesi, in merito allo stanziamento del fondo di 1 milione di euro e alla bonifica della discarica: una situazione che in questo momento desta molta preoccupazione per l’ambiente e la salute dei cittadini”, scrive il portavoce Oronzo Ricchiuto.

Dal 28 maggio 2017, infatti, quando le associazioni hanno marciato verso “Burgesi” per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere alla Regione Puglia la bonifica urgente del sito, la situazione è rimasta invariata.

“Non possiamo accettare ritardi in una vicenda che richiede da tempo un intervento urgente, chiesto anche dalla magistratura”, aggiungono. Il riferimento delle associazioni è alle indiscrezioni del pentito Gianluigi Rosafio che ha parlato di 6oo fusti di Pcb “tombati” nella discarica: “Noi attendiamo di sapere se siano presenti o meno”.  

Tornando a ritroso nel tempo, nel luglio 2017, con una nota indirizzata alla Regione Puglia, alla Procura, alla Prefettura al Noe, al Cnr, alla Asl di Lecce e al Comune di Ugento, le associazioni avevano chiesto la convocazione di un tavolo di crisi ambientale, volto a fare chiarezza sulla situazione.

“Alle nostre richieste – avvertono - non è mai seguito alcun riscontro”.

“Non è chiaro come mai la Regione Puglia, rispetto al Piano di investigazione definito a luglio 2017 dalle amministrazioni locali, non fa più riferimento alle attività di verifica relative alla presenza dei fusti di Pcb nella discarica, né ai pozzi esterni all’impianto che il Comune di Ugento aveva richiesto per poter eseguire i monitoraggi autonomamente”, si legge ancora nella lettera.

Il Comune di Ugento, spiega Oronzo Ricchiuto, aveva chiesto la rettifica delle due delibere nella parte in cui si parlava del Pertusillo e del Locone, visto che le somme avevano una destinazione specifica per la località “Burgesi”: “Nella delibera regionale del 20 marzo 2018, invece della rettifica, si parla di presa d’atto di un verbale, che non modificherebbe di fatto le delibere precedenti”, precisa lui.

Alla luce di tutto questo, le associazioni chiedono risoluzione della questione dello stanziamento del milione di euro entro il 31 maggio 2018, “perché la situazione si è protratta fin troppo considerando la gravità del problema”, e la convocazione urgente di un tavolo tecnico con i rappresentanti delle associazioni.

Rivendicano, poi, interventi e provvedimenti relativi alla bonifica immediata del sito avendo atteso invano una convocazione fin dal mese di luglio 2017 con gli enti e le amministrazioni preposte.

Le associazioni infine chiedono “risposte soddisfacenti” entro una data: il 31 maggio. Diversamente, minacciano azioni di protesta dal Salento fino a Bari, senza escludere “un presidio ed il blocco del conferimento dei rifiuti nell’impianto in località “Burgesi” durante tutto il periodo estivo”.

“Come cittadini sentiamo in dovere di proteggere e custodire questa meravigliosa terra – conclude la lettera -: si tratta di una responsabilità verso le nuove generazioni che hanno diritto a vivere sane in questo luogo e a non essere costrette a emigrare perché il territorio è stato vittima per anni di rifiuti smaltiti illegalmente e perché non si è intervenuti in tempo per salvare il salvabile”.

Le associazioni firmatarie sono: “Coordinamento internazionale per la tutela dei diritti dei minori”, “Attivamente”, “Associazione culturale Gemini”, “Pro Loco beach di Torre Mozza, Gemini, Torre San Giovanni”, “Pro Loco Acquarica del Capo”, “Pro Loco Taurisano” , “Comitato per Torre San Giovanni”, “Associazione Pro Loco Ugento e Marine”.

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