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Di una fantomatica associazione / Surbo

Bordata di accuse nel volantino: a Surbo acque torbide alla vigilia del voto

Si parla addirittura di tangenti nel testo diffuso nella serata di ieri: nel mirino anche Martina Gentile, già assessora ai Lavori Pubblici, ora in corsa per la carica di sindaco. Lei e due consiglieri della lista che la sostiene hanno presentato denuncia in questura

SURBO – Accuse pesanti, infamanti, con tanto di nomi e cognomi: a una settimana dalle elezioni amministrative, a Surbo si intorbidiscono le acque della campagna elettorale. Un volantino è stato diffuso nella serata di ieri e che oggi è stato oggetto di una denuncia contro ignoti presentata in questura da Martina Gentile, candidata alla carica di sindaco, e da Marco Martella e Giovanna Maletesta che sono con la prima nella lista “Ora Surbo”.

Lasciati a centinaia per strada qua e là o depositati in alcune cassette della posta, i volantini recano la firma di una sedicente Associazione culturale vota “La Fionda” e contengono riferimenti espliciti a incarichi, favoritismi, affidamenti e appalti che sarebbero stati gestiti al di fuori delle regole, addirittura intascando tangenti: questa specifica accusa è stata rivolta, oltre che alla Gentile, anche a Ronny Trio, anch’egli in corsa per tornare a essere primo cittadino. La sua esperienza alla guida della città, infatti, si era interrotta con le dimissioni alla fine di ottobre. Il diretto interessato aveva motivao tale decisione con l’incompatibilità, oramai irriducibile, maturata tra il suo modo di intendere l’agire amministrativo e quello di Martina Gentile la quale fino a poche settimane prima era stata vice sindaca e che, anche dopo un rimpasto di giunta, aveva conservato la delega ai Lavori Pubblici. Lo stesso Trio, parlando in consiglio comunale non era stato affatto tenero con la sua vice (qui l’articolo). Sono mesi, dunque, che nell'agone politico surbino cova una certa tensione.

Dopo aver presentato la denuncia, la stessa Gentile ne ha parlato in un post, dimostrando di voler circoscrivere la cerchia dei possibili responsabili: “Spiace apprendere che alcuni componenti di una delle liste concorrenti siano veicolo di diffusione di questo messaggio, che turba la serenità della campagna elettorale e offende non solo le nostre persone, ma l’intera comunità di Surbo, che non merita di cadere nel baratro di simili bassezze. Anche di questo sono state informate le autorità competenti”.

La candidata prosegue ribadendo la sua ferma intenzione di non lasciarsi né condizionare né tantomeno intimidire dall’accaduto: “Intendo, infine, esprimere la mia solidarietà e quella del gruppo a tutte le persone su cui si è voluto gettare discredito. Questa non è la Surbo che vogliamo costruire. Una Surbo avvelenata dalle parole, inquinata nelle coscienze. Non si avvelenano i pozzi della propria terra. Mai. Ai vigliacchi che si sono resi artefici di questo infamante gesto voglio solo dire che non fermerete l'entusiasmo, la gioia, la voglia di fare.  La politica è la vocazione più bella che si possa avere e voi non comprenderete mai il senso di questa parola.  Se qualcuno pensa di intimidirci e fiaccarci nello spirito, si metta l’animo in pace: noi non arretreremo”.

Oltre alla Gentile e a Trio, sono in corsa a Surbo Filomena D'Antini per il centrodestra e Lino Paladini.

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