Politica

Buche killer sulle strade: una vera emergenza nazionale

Ben il 30% degli incidenti mortali sono dovuti allo stato delle strade e delle buche presenti sull'asfalto: D'Agata chiede se siano effettivamente effettuati i controlli sui lavori di rifacimento

b-15

LECCE - Incidenti mortali dovuti a tanti fattori: ogni anno in Italia se ne verificano migliaia causati per la gran parte dalla velocità, dall'imprudenza e dall'imperizia degli automobilisti, ma si calcola che un buon 30 % siano direttamente causati dallo stato delle strade ed in particolare dalla presenza di buche su di esse.

Gli enti preposti spendono per il rifacimento della rete stradale consistenti quote dei propri bilanci, un vero e proprio businness per le migliaia di ditte del settore, ma è sufficiente una semplice verifica empirica - anche se sul punto sono state condotte già approfondite inchieste giornalistiche - per appurare che molto spesso i lavori di miglioramento e ripristino del tappetino d'asfalto lasciano a dir poco a desiderare, dimostrando la loro palese provvisorietà o comunque la tendenza al "risparmio" sulla qualità e lo spessore dello stato d'asfalto che dopo pochi mesi e alle prime piogge si sgretola come se non fosse mai stato steso.

Se tutti i lavori fossero fatti a regola d'arte e rispettando le norme tecniche, secondo Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori, le strade non si presenterebbero come delle insidiose "groviere" causa di migliaia di sinistri stradali e si avrebbe una riduzione consistente dei costi sociali che raggiungono, oggi, livelli impressionanti.

Giovanni D'Agata, si chiede, dunque, se allo stato, i controlli sui lavori di rifacimento siano puntuali ed invita gli enti proprietari delle strade e gli uffici preposti a procedere a verifiche accurate e costanti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Buche killer sulle strade: una vera emergenza nazionale

LeccePrima è in caricamento