Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Buco di bilancio, il centrodestra esibisce le "prove"

Dati e tabelle alla mano, Gabellone e Macculi ricostruiscono la storia di un quindicennio di centrosinistra alla guida di Palazzo dei Celestini. La tesi: il buco c'è e si poteva scoprire molto prima.

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LECCE - La Provincia di Lecce stima di poter recuperare circa 4 milioni di euro all'anno con l'aumento dell'aliquota della Rc auto. In questo modo il sacrificio chiesto ai cittadini potrebbe limitarsi ad un paio di anni. "Dopo di che faremo non uno, ma dieci passi indietro", ha precisato il presidente Antonio Gabellone che ha anche chiesto scusa ai salentini per l'inasprimento del balzello già tanto inviso agli automobilisti.

Il numero uno di Palazzo dei Celestini, insieme all'assessore al Bilancio, Silvano Macculi, e al dirigente del settore Servizi finanziari, Pantaleo Isceri, è tornato sulla "dolorosa" questione dei conti dell'ente, con l'ausilio di tabelle e grafici (in allegato, in fondo all'articolo). Per dire, una volta per tutte, "che questa amministrazione non ha alcuna responsabilità" a proposito della traballante situazione finanziaria della Provincia.

"Il centrosinistra ha lasciato 176 milioni di indebitamento e 9 di deficit di bilancio".

Tocca all'assessore Macculi, l'uomo dei conti, ricostruire la storia contabile degli ultimi quindici anni a Palazzo dei Celestini. Nel 1995 - ha spiegato l'ex sindaco di Botrugno - il centrosinistra, con la prima amministrazione Ria, ha trovato un indebitamento per mutui e buoni ordinari di 22, 5 milioni. Nel 2009, al termine del quinquennio di Giovanni Pellegrino, la cifra era salita a poco più di 176 milioni. Un trend di crescita costante che ha registrato l'apice nel 2008, con 181 milioni.

Sul fronte dei risultati annuali i conti non sono andati meglio. L'amministrazione di Gabellone ha ereditato, all'atto del suo insediamento, un disavanzo che sulla carta risultava di 1,6 milioni ma che, alla luce della scoperta della voragine, ammontava effettivamente a 8,6 milioni. Deficit che nel 2010, ed è l'ultimo bilancio approvato, ha portato le casse dell'ente a segnare un meno 12,8. Convinzione degli attuali amministratori è che l'errore sarebbe potuto essere corretto praticamente subito, senza lasciare che la doppia iscrizione in bilancio di quei 7 milioni (il 25 novembre del 2001 e il 31 dicembre del 2002) zavorrasse il vascello del centrodestra, come un fulmine a ciel sereno. In pratica è come se questo importo avesse dopato tutti i conti successivi, senza che nessuno se ne accorgesse, nonostante le tabelle sul sito del mistero dell'Interno parlassero chiaro.

Il presidente ha precisato che le stime contabili della Provincia erano state già calibrate sulla scorta dei tagli del Governo Berlusconi che, per l'anno 2010, ammontano a poco più di 6 milioni di euro. E' stata dunque la scoperta del buco a far precipitare la situazione e a rendere indispensabile l'aumento della Rc auto, non i tagli agli enti locali disposti a Roma.

Rigore della spesa e contenimento dei costi, il Pd corregge Gabellone e lo attacca sulle consulenze.

In attesa della replica all'odierna ricostruzione contabile da parte di Gabellone e Macculi, il Pd ha diffuso un comunicato con alcune precisazioni rispetto a quanto dichiarato sabato dal presidente a proposito del contenimento dei costi e della politica economica dell'ente (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28598).

"La riduzione del 30 per cento dell'indennità sua e dei componenti la Giunta provinciale - precisa il gruppo consiliare democratico - non è stata una volontà politico-presidenziale, ma un obbligo imposto dalla normativa nazionale (del 2008, Ndr). Anzi, il presidente Gabellone chiese un parere alla Corte dei Conti - sezione regionale della Puglia - per avere quel 30 per cento in più di remunerazione. La risposta della magistratura contabile regionale fu negativa (riportata integralmente in allegato)".

Per quanto attiene le auto di servizio, altra voce sul quale si è abbattuta la scure del contenimento dei costi, il Pd ha un altro punto di vista. "Le Passat d'epoca (citando Gabellone, Ndr) sono state immatricolate qualche anno fa, non sono semplici utilitarie avendo tutti i comfort; non si comprende quale sacrifico si compia a circolare con esse. Gli autisti si sono ridotti a sette e non a cinque, perché i restanti, prima in dotazione organica, hanno raggiunto il limite di età per godersi la meritata pensione".
"Gli Assessori provinciali - prosegue poi la nota dei democratici - quando utilizzano il mezzo proprio per motivi istituzionali non lo fanno a proprie spese, ma ricevano come rimborso una somma pari ad 1/5 del costo di un litro di benzina verde per chilometro percorso".

Più che una precisazione, ma un vero e proprio attacco politico è la chiosa finale: "Nelle sue affermazioni, il presidente Gabellone, probabilmente per sbadataggine non ha aggiunto di aver nominato due dirigenti esterni che costano alla Provincia più di 200 mila euro all'anno e, soprattutto, di aver speso in due anni circa 90 mila euro per incarichi a legali esterni all'ente, pur avendo un ufficio legale composto da sei dipendenti avvocati".

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