Sabato, 13 Luglio 2024
Regole anacronistiche

Bus di Lecce anche nei comuni limitrofi: depositata la necessaria modifica di legge

Delli Noci, Capone, Leo e Casili hanno richiesto di cambiare la norma regionale del 2002 per consentire di estendere il trasporto pubblico dei capoluoghi di provincia anche al proprio hinterland

LECCE – Una modifica al Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale, che risale al 2002, è stata depositata in Consiglio regionale da Alessandro Delli Noci, Loredana Capone, Cristian Casili e Sebastiano Leo. Lo scopo è quello di consentire ai capoluoghi di provincia di pianificare e organizzare i propri servizi di mobilità anche nel territorio dei comuni limitrofi.

“Questa variazione alla legge regionale – ha spiegato Delli Noci - intende da una parte decongestionare i capoluoghi, dall’altro offrire ai piccoli comuni limitrofi la possibilità di fruire dei servizi di trasporto pubblico urbano. Una organizzazione del trasporto pubblico di tipo urbano a scala di agglomerazione, se opportunamente prevista dalla norma regionale, come d'altronde avviene in numerose altre regioni italiane come il Veneto, la Sardegna, l’Abruzzo, la Lombardia, il Piemonte e molte altre, potrebbe assorbire una componente significativa dei traffici pendolari, riducendo significativamente la pressione del traffico automobilistico e i suoi effetti indesiderati sulla città principale dell’agglomerazione urbana”.

“Questa proposta di legge metterà finalmente fine ai numerosi disagi vissuti dai cittadini leccesi e delle aree limitrofe, offrendo loro un servizio di trasporto pubblico efficiente. Lecce e i comuni vicini potranno così essere collegati con i mezzi della società pubblica Sgm, che amplierà la sua area di azione e permetterà a studenti e pendolari di raggiungere facilmente, e con il trasporto pubblico, il capoluogo”, ha aggiunto la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone.

Dell’opportunità di dotare Lecce di un servizio di trasporto di area vasta, correggendo la normativa esistente, si era discusso il 20 maggio a Palazzo Carafa, in un incontro convocato dal sindaco Carlo Salvemini alla presenza, tra gli altri, degli assessori regionali Ciliento (Trasporti) e Delli Noci (Sviluppo Economico).

“Le nostre città sono cambiate e anche l’organizzazione del trasporto pubblico locale deve tenere conto delle trasformazioni di questi anni – commenta Cristian Casili –. È compito delle istituzioni non solo parlare di mobilità sostenibile, ma incentivarla, in modo che nessuno debba essere costretto a prendere la propria auto per arrivare in centro. La rete dei trasporti pubblici deve essere interconnessa, solo così potremo far andare di pari passo lo sviluppo abitativo e la mobilità. In altre regioni questo è già stato fatto e si sta lavorando perché i trasporti funzionino coerentemente con i nuovi agglomerati urbani”.

“In linea con la transizione ecologica a cui siamo chiamati – ha dichiarato Sebastiano Leo – cerchiamo di ampliare il più possibile l’offerta di una mobilità sostenibile. Questo il primo obiettivo. Di conseguenza veniamo incontro ai pendolari che per motivi di lavoro e studio si spostano dai piccoli centri ai capoluoghi e nello stesso tempo non dimentichiamo di offrire maggiori servizi anche ai turisti che decidono di trascorrere vacanze sostenibili.  Questa modifica rappresenta un passo lungimirante verso una società più ecologica e moderna”.

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