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Cambio della guardia nella sanità pugliese. Si dimette l’assessore Fiore

Il componente della giunta Vendola, che ha guidato la Regione nel difficile compito dell'approvazione del piano sanitario, ha rassegnato le proprie dimissioni, per riprendere la carriera di medico. Al suo posto Attolini

BARI - Sorpresa nella sanità pugliese. Ha rassegnato le proprie dimissioni da assessore regionale alla sanità, Tommaso Fiore. E in una conferenza stampa sono state chiarite meglio le ragioni di questa decisione improvvisa dell’ex nome della giunta del governatore Vendola, anche se pare che la scelta fosse nell'aria e da tempo concordata.

Intanto al suo posto viene nominato Ettore Attolini, già responsabile dell'area di programmazione e assistenza ospedaliera all’Ares, l’agenzia regionale sanitaria pugliese, che è stato di fatto il braccio destro dell’ex assessore. Fiore, che era subentrato nella scorsa legislatura al dimissionario Alberto Tedesco, travolto dalle indagini sulla sanità, aveva annunciato già lo scorso anno, a febbraio, dopo la discussione in aula del piano di rientro, il proprio addio all’esperienza nella giunta regionale, salvo poi tornare sui propri passi, convinto dallo stesso Vendola.

Da tempo, aveva manifestato l’intenzione di ritornare a fare il medico presso il Policlinico di BariTommaso Fiore (immagine dal web)-2-3 e ad insegnare. A distanza di quasi un anno esatto, il “caso” si ripropone, ma questa volta la scelta dell’ex assessore, vista la nomina del sostituto, appare definitiva e senza possibilità di ripensamenti. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha ringraziato Fiore per il suo lavoro e per il contributo alla causa della sanità, definendolo il “più tecnico” e allo stesso tempo “il più politico” dei suoi assessori, dotato di “autorevolezza scientifica” e “morale”.

Ed arrivano i primi commenti. Ad intervenire, Salvatore Greco della Puglia prima di tutto, che si augura che il nuovo assessore alla Salute non arresti il percorso virtuoso che “con Fiore era stato tracciato per risolvere la vertenza dei dirigenti medici stabilizzati e poi licenziati”. Greco esprime “solidarietà” all’assessore dimissionario dopo che “in questi anni ha dovuto subire per resistere alla pressioni che da più parti gli sono venute”: “Il desiderio di ritornare all'impegno accademico a tempo pieno – spiega – era ben noto, e non da oggi”.

“Una cosa è certa – conclude Greco – la responsabilità della sfortunata conclusione anticipata della esperienza assessorile di Fiore è tutta del governatore, che (lo ho detto più volte e lo ripeto ancora) lo ha lasciato solo davanti alla responsabilità gravosissima di condurre un assessorato e sei Asl allo sbando più completo. Mi auguro che la cosa non avvenga di nuovo anche con Attolini”.

Anche Rocco Palese commenta le dimissioni di Fiore: “Non è in dubbio l’impegno personale profuso dall’assessore in questi anni, ma proprio per questo la sua più volte annunciata volontà di dimissioni ha il sapore di una resa, come se ormai si fosse dinanzi ad un sistema sanitario impossibile da governare anche per un tecnico che si impegna. Al nuovo assessore auguriamo buon lavoro garantendo fin d’ora che, pur confermando la nostra disponibilità alla collaborazione istituzionale, non abbasseremo un attimo la guardia dal punto di vista della vigilanza, del controllo, della denuncia di quel che nella sanità non funziona, e purtroppo è tanto”.

Per il capogruppo del Pdl “c’è ancora moltissima strada da fare sul piano dei modelli organizzativi che praticamente non sono mai partiti, ma sono solo stati chiusi moltissimi ospedali senza creare servizi alternativi sul territorio e, ancora, sul piano della moralizzazione, perché la politica continua ad interferire ancora troppo nella gestione della sanità. E forse proprio le continue pressioni politiche

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