Cambio di nome del teatro di Novoli: la Regione Puglia tira il freno

L'assessore Capone scrive a sindaco e prefetto: "Riconsiderare la decisione alla luce delle rimostranze della comunità. Rischio divisioni"

NOVOLI - Uno stop sulla ridenominazione del teatro comunale di Novoli arriva dall’assessore regionale alla Cultura, Loredana Capone. Più che di un divieto, si tratta di un invito a riconsiderare la decisione di cambiare il nome che il teatro possiede dal 1891. L’idea di ribattezzarlo, al pari di quanto avvenuto in altre città, non ha convinto infatti alcuni esponenti dell’opposizione in consiglio comunale.

I consiglieri di minoranza Federico Sozzo e Marco De Luca del gruppo “Cambia Novoli” e Gianfranco Fiore e Francesca Ingrosso di “Novoli in testa”, lo ricordiamo, avevano chiesto al prefetto di sospendere il provvedimento di autorizzazione per l’intitolazione al commediografo locale, Mario Teni, deceduto l’8 maggio del 2010.  A monte di questa presa di posizione, da parte della minoranza, vi era la mancanza del parere obbligatorio da parte della società storia patria di Lecce, competente per il territorio.

La Prefettura, nel frattempo, aveva concesso il nulla osta per la cerimonia d’intitolazione (calendarizzata per l’8 maggio) perché non erano emersi motivi ostativi all’esercizio del potere di deroga da parte del Comune.

Controversa, nella querelle, è anche la posizione dalla Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio che ha dichiarato di non aver mai ricevuto alcuna richiesta di un parere in merito al cambio di denominazione. Per giunta, lamentavano i tre consiglieri comunali poco tempo addietro, la decisione era stata adottata dalla giunta senza aver coinvolto i cittadini, al punto che la proposta non è stata neppure discussa in sede di Consiglio comunale.

A fronte di queste polemiche e delle rimostranze della comunità locale, l’assessore Capone, in una lettera indirizzata al prefetto Claudio Palomba ed al sindaco di Novoli, Gianmaria Greco, ha sottolineato il rischio che tale iniziativa possa diventare un elemento di forte divisione. “Ciò si pone in forte contrasto con le finalità fondative dei teatri comunali, nati come luoghi di cultura e destinati alla valorizzazione dell’identità locale e del confronto civico”, ha puntualizzato lei.

L’invito a tornare sui propri passi è arrivato anche alla luce delle obiezioni mosse dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto nella nota del 14 aprile 2017.

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“Chiedo, inoltre, al Sindaco, nel contesto della consolidata collaborazione istituzionale tra Regione Puglia e Comune di Novoli, di volermi tenere aggiornata su ogni iniziativa che intende adottare in merito”, ha concluso l’assessore. 

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