Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica Campi Salentina

Campi: bilancio di previsione ballerino. Gravi problemi

Difficoltà economiche oggettive gravano sul bilancio di previsione 2010 del comune di Campi Salentina: a spiegarne le cause delle scarse risorse è il vicesindaco ed assessore Pagliardini

CAMPI SALENTINA - Una grave situazione economico-finanziaria al comune di Campi Salentina. A constatarla con una certa definitività gli uffici preposti e l'assessore al bilancio e vicesindaco del comune, Gabriele Papa Pagliardini, in questi giorni in cui si lavora alla predisposizione del bilancio di previsione 2010.

Pagliardini spiega come, considerato che alla data dell'insediamento di questa amministrazione, avvenuta il 27 giugno del 2009, il bilancio di previsione dell'anno 2009 era stato già approvato dalla precedente giunta con deliberazione della giunta comunale del 28 maggio 2009; il nuovo consiglio comunale, in presenza di una diffida dal Prefetto di Lecce, ha solo approvato la proposta di bilancio della Giunta, senza modifiche che, peraltro, non teneva conto di molte spese, anche di carattere obbligatorio, coperte poi con l'avanzo di amministrazione del 2008.

"Ora - spiega Pagliardini - , avendo potuto svolgere tutti gli approfondimenti necessari si accertato che negli anni dal 2005 al 2009 è stata fatta una gestione scellerata del bilancio del comune. Le rate di mutuo sono passate da 539mila euro a circa un milione di euro, con un incremento di circa 450mila euro, mentre le spese per prestazioni di servizi sono passate da circa 2.5milioni di euro a 3.4milioni, con un incremento di 900mila euro".

Nel periodo dal 2005 al 2009, inoltre, secondo quanto riportato dall'assessore, sarebbe cresciuto il consumo di energia elettrica per l'illuminazione pubblica di circa 200mila euro, la gestione del canile comunale di 82mila euro, il servizio di igiene urbana di 240mila euro, la mensa scolastica di 110mila euro: ma la grave anomalia starebbe nel fatto che tutte queste maggiori spese correnti di natura fissa e consolidata sono state coperte con entrate di natura straordinaria e occasionale, come l'entrate per le contravvenzioni al codice della strada, per l'istallazione di impianti fotovoltaici, gli accertamenti Ici, ecc. Finanche i proventi della vendita dei suoli cimiteriali sono stati impegnati a coprire spese correnti anziché spese d'investimento.

"Questa condizione - precisa - ha determinato uno squilibrio nella gestione del bilancio dell'Ente per il quale in assenza di entrate di carattere straordinario non si è nelle condizioni di coprire le spese fisse e consolidate del Comune. Ciò aggravato da un quadro economico generale che ha visto una progressiva riduzione dei contributi statali che per il comune di Campi si sono ridotti nel periodo dal 2005 al 2010 di circa 190mila euro. Sono circostanze oggettive che pongono questa amministrazione davanti a scelte obbligate per riportare in equilibrio i conti del Comune".

Pagliardini sottolinea come quanto denunciato "con largo anticipo dai banchi dell'opposizione" si sia dimostrato "fondato", con l'esistenza di un disavanzo tra spesa corrente ed entrata corrente di circa un milione di euro, con la contrazione di mutui per circa 9milioni di euro, che fanno gravare sul bilancio comunale un importo annuo di interessi passivi di circa 350mila euro: "Inoltre - precisa l'assessore -, è stato avviato un contenzioso con la società mista, nella quale abbiamo la maggioranza dei voti in assemblea ed esprimiamo il Presidente del Consiglio d'amministrazione, per il quale abbiamo già speso circa 190mila euro in spese di funzionamento del collegio arbitrale. Che hanno gravato sulle tasche dei cittadini di Campi con aumenti della Tarsu, senza contare l'esito del lodo arbitrale; vi è un contenzioso di circa 50 cause, la gran parte delle quali di risarcimento danni per insidie stradali e aggressioni di cani randagi, per un valore complessivo di circa 550mila euro; vi sono residui di lento e difficile incasso per circa 600mila euro relativi a multe iscritte in bilancio tra le entrate negli anni scorsi".

Pagliardini ribadisce come molte scelte dell'amministrazione Como, il comune non poteva permettersele: "Tutti noi - dichiara - sappiamo apprezzare la nuova piazza, il nuovo mercato, la nuova villa comunale, ma le spese andavano rese compatibili con le disponibilità di bilancio, nell'interesse dei cittadini di campi. Ora dobbiamo mettere in campo il massimo impegno da parte di tutti per garantire la copertura della spesa fissa consolidata, escludendo qualsiasi spesa di tipo facoltativo, per evitare uno squilibrio finanziario che danneggerebbe ulteriormente i cittadini di campi, a loro chiediamo la pazienza necessaria a risanare i conti del comune".

L'assessore spiega di aver già fornito indirizzo ai dirigenti dell'Ente per attivare tutte le azioni possibili sia dal lato dell'entrata che da quello della spesa: nel primo caso, si sta procedendo alla modifica del piano della pubblicità che tenga conto dei nuovi spazi disponibili, con bandi per la loro gestione, ma anche la gara per la gestione del centro fieristico, e col recupero degli oneri di urbanizzazione per la zona Sognazzi, con soluzioni "meno gravose di quelle previste dalla precedente amministrazione", e con un principio di equità per tutta la comunità.


Dal lato della spesa, l'assessore rimarca come si debba rinunciare, per l'anno in corso, a qualsiasi spesa di tipo facoltativa, avviando con decisione una serie di azioni di contenimento della spesa fissa, centralizzando gli acquisti di materiale di consumo del Comune ed economizzando sui consumi energetici e le spese telefoniche. Una stagione, secondo Pagliardini, dove "devono prevalere le regole per tutti anzi che i benefici per pochi".

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