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Movimento 5 Stelle: “Nessun appoggio ad altri candidati neppure al ballottaggio”

Il candidato sindaco di Lecce punterà su reddito di cittadinanza e mobilità sostenibile. "Ogni nome della lista libero da precedenti e avvisi di garanzia"

Il candidato e i parlamentari del M5S

LECCE – Reddito di cittadinanza ?ber alles. Al di là del Pug, della mobilità sostenibile e dell’emergenza abitativa, sarà questo il tema rovente del Movimento 5 Stelle di Lecce che, in mattinata, ha presentato ai cittadini e alla stampa il proprio aspirante sindaco: Fabio Valente. Presenti, durante l’incontro, anche tre dei parlamentari grillini: i senatori Barbara Lezzi e Maurizio Buccarella e il deputato Diego De Lorenzis.  “Nessuno deve rimanere indietro” sarà il motto che accompagnerà la campagna elettorale per le prossime amministrative di primavera. Nessuno deve rimanere “indietro”, come hanno sottolineato più volte, ma è anche vero che nessuno dovrà necessariamente orbitare “dentro” al movimento. Il gruppo ha ottenuto la “certificazione” dall’alto, ossia il placet che consentirà di usare il logo ufficiale del movimento, perché i requisiti ci sono. “Coloro che saranno presenti in lista”, fanno sapere “non avranno precedenti penali, né avvisi di garanzia”.

“Non saremo mi come la Lega Nord o il Pd”, ha rimarcato Barbara Lezzi. “Salvano un condannato, come abbiamo visto in questi giorni. Staremo proprio a vedere con che faccia si presenteranno anche nella tornata elettorale locale”. “Siamo consapevoli di poter vincere”, sono le parole dell’aspirante primo cittadino, Fabio Valente. “Il nostro è un programma concreto, scritto assieme ai cittadini. Nell’ unica lista che presenteremo, son previsti nomi di avvocati, ingegneri, casalinghe, farmacisti e disoccupati. Gente comune, praticamente con le mani libere”.  “Mai accordi e inciuci” è l’altro imperativo del movimento. Ma anche “Nessuno sconto e zero sostegni in vista di un eventuale ballottaggio”. Correranno da soli, lo avevano già detto.  Si sentono orgogliosi del fatto che, non avendo liste a supporto, nessuno dei nomi fungerà da “contenitore di voto”. Si dicono anche persino contenti di alcune “defezioni”: “Siamo sempre più liberi, felici di non dover accettare compromessi”. E sono certi di spuntarla, sulla scorta delle percentuali di consenso nazionale che, a differenza della precedente tornata elettorale leccese del 2012 (quando il candidato sindaco era Maurizio Buccarella, ora senatore), sono decisamente più robuste.IMG_3446-2

 Il reddito di cittadinanza, come accennato, sarà il loro cavallo di battaglia. “In città ci sono 94mila abitanti e duemila famiglie sotto la soglia di povertà”, afferma Valente. Ma sono anche altre le problematiche cittadine che, a turno, i portavoce del M5S hanno sollevato durante l’incontro. Mobilità sostenibile assente, Pug, emergenza case e gestione illegale della graduatoria alloggi. Ma non solo. Tra le priorità che saranno sviscerate dal programma elettorale, anche il filobus della discordia e l’ateneo: “Lecce ha un’università, ma non è città universitaria”, hanno dichiarato, riprendendo un’accusa che è anche un po’ l’arma tematica di tutti i candidati.

A questo proposito, non sono mancate le stilettate agli altri quattro aspiranti sindaci che, presto, saranno cinque. Non hanno risparmiato nessuno: dai “radical-chic di sinistra”, alla “crema di destra”. La senatrice grillina contrappone Valente come persona libera rispetto agli altri aspiranti alla poltrona di Palazzo Carafa. “Lui è sempre stato del M5S, da noi non ci sono trasformismi. Rifacciamoci a politici che stimo, come Filippo Nogarin (il sindaco di Livorno, ndr) che ha salvato una municipalizzata senza perdere neppure un posto di lavoro  o a Virginia Raggi di cui sono orgogliosa. E’ riuscita ad andare contro i poteri forti della capitale”. Di parere simile, Maurizio Buccarella: “Se Lecce farà in modo che continueranno a governare i soliti, non faranno che incancrenire una situazione decennale. Dopo 5 anni dalle altre elezioni, il treno ripassa da questa città”, dichiara.

“Siamo stati spesso attaccati per inesperienza in passato”, esordisce il deputato Diego De Lorenzis. “Ma oggi abbiamo la dimostrazione che la competenza è un qualcosa che si può apprendere ed affinare, l’onestà invece non la si può acquisire”. Nei prossimi giorni, hanno fatto sapere, lanceranno una campagna contro l’illegalità a tutto tondo durante la campagna elettorale. Contro anomalie “nel sottobosco così come in superficie”: i grillini vogliono infatti dichiarare guerra ai manifesti elettorali abusivi. Chiederanno la collaborazione di prefettura e polizia locale per arginare il problema. E relativamente ai problemi, concludono confidando che il bando per nove assunzioni a tempo determinato nella Lupiae Servizi (la partecipata interamente dal Comune di Lecce) venga anticipato o a marzo, o posticipato nel dopo elezioni. “Basta ricatti occupazionali”, dicono in coro.

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